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Berlusconi: serve "radicale ammodernamento della Costituzione"

Silvio Berlusconi alla vigilia della presentazione della Carta d'Intenti del PD scrive su Facebook un comunicato dove, tra le solite "parole d'imballaggio" è protetto il vero messaggio del Berlusconi pensiero. "Non mi stancherò di ripeterlo, serve una modifica dell'architettura istituzionale dello Stato", dice il leader del PDL.

Alla vigilia della "reunion" del PD che ha visto sabato scorso a Roma Pier Luigi Bersani Nichi Vendola e Riccardo Nencini salire sullo stesso palco, ovviamente "Per l'Italia, Bene Comune", Silvio Berlusconi parla su Facebook. Dalla pagina ufficiale dell'ex presidente del Consiglio, si legge venerdì scorso una nota per il "popolo" (naturalmente quello "delle libertà") anche se non si comprende esattamente, di primo acchitto, il "quid" politico. L'appello di Silvio Berlusconi infatti, senza una "direzione" politica, una "battaglia", una "ricandidatura" o un'"investitura" chiara, pare anche al fervido elettore di centro destra uno di quegli articoli "freddi" dei telegiornali di epoca Montiana. "Oggi più che mai siamo chiamati a compiere una grande impresa: fare uscire l'Italia dalla crisi - scrive Silvio Berlusconi nel suo comunicato su Facebook -. Possiamo farlo con il contributo di tutte le intelligenze, le forze culturali e imprenditoriali che condividono i nostri valori e si oppongono allo statalismo e all'oppressione fiscale della sinistra".

Berlusconi si scaglia (senza però quella vis di un tempo) contro la sinistra: "Con la sinistra al potere, gli italiani avrebbero ancora più tasse e meno lavoro, avrebbero la patrimoniale e lo Stato di polizia fiscale, non ci sarebbe alcuna ripresa, e ci troveremmo tutti più impoveriti, vittime di un circolo vizioso che si può riassumere così: più tasse, meno consumi, meno produzione da parte delle imprese, più licenziamenti, meno reddito, più povertà". Nell'appello il leader (carismatico?) del PDL ricorda che in politica è necessario "un deciso rinnovamento morale per tornare alla politica come servizio, come vocazione e non come strumento di mera affermazione personale". E poi c'è un piccolo paragrafo, il più lungo, che forse chiarisce il senso del comunicato "freddo". Probabilmente, riflette qualcuno, è una sorta di comunicazione "cifrata" per alleati, Governo e per le decine di nuore perché le suocere intendano.

Berlusconi infatti cambia tono e parla ora da "statista": "Non mi stancherò di ripeterlo, serve una modifica dell'architettura istituzionale dello Stato. Parlo di un radicale ammodernamento della Costituzione per dare poteri effettivi al premier, consentendogli di fare il suo mestiere, e cioè di decidere la sorte della sua compagine governativa (penso ad esempio alla sfiducia individuale) e di governare anche con l'uso dei decreti legge. Parlo della modifica del bicameralismo perfetto e dell'elezione diretta del Presidente della Repubblica. Parlo di nuove norme per recuperare lo spirito della Costituente e riportare la Corte Costituzionale ad una istituzione di garanzia al di sopra delle parti, e non uno strumento di lotta politica". Insomma, quel tipo di "atmosfera" istituzionale a cui il Governo Monti, "incriticabile e inemendabile", sta abituando gli italiani, come potrebbe pensare qualcuno. Silvio Berlusconi chiude il comunicato su Facebook in modo canonico: "Spetta a noi difendere la libertà, ripristinare la democrazia e sconfiggere la sinistra. Insieme, sono convinto che ce la faremo". Altri avranno pensato che il meno "convinto" stavolta, sembra proprio lui.

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