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Berlusconi: sacrosanta legge intercettazioni. Bersani: basta propaganda

Silvio Berlusconi afferma che la legge sulle intercettazioni è "sacrosanta". Il segretario del PD Bersani risponde che lo è solo per lui.

Il Presidente Silvio Berlusconi, intervistato da Studio Aperto, difende il DDL sulle intercettazioni. Assicura che il DDL non ostacolerà le indagini sulla mafia e che "non un solo reato è stato sottratto alle intercettazioni. Ne abbiamo anzi aggiunto uno: quello dello stalking". Per Berlusconi parlano le cifre. Quello da lui presieduto "ha fatto di più e meglio nella lotta alla criminalità in 60 anni sequestrando beni per 12 miliardi di euro, arrestando 5.600 presunti mafiosi tra cui 26 dei 30 più pericolosi".
Il premier Berlusconi aggiunge poi, sempre riguardo al DDL sulle intercettazioni, che rimane "convinto che sia una legge sacrosanta" - aggiungendo poi "che ricalca un DDL approvato con una maggioranza bulgara ai tempi del governo di sinistra" ma che allora "nessuno parlò di legge bavaglio e di attentato alla libertà".
Immediata la replica del segretario del PD Pier Luigi Bersani che rilancia: "Se vuol fare una cosa simile alla nostra, come ha sostenuto, allora si prenda la nostra proposta presentata al Senato, la approvi e così siamo apposto...".
Bersani sottolinea poi come il PD rimarrà contrario e si opporrà al DDL sulle intercettazioni, esprimendo "piena solidarieta" ai giornalisti e a coloro che si uniscono nella protesta. Per Bersani, quindi, che la legge sia "sacrosanta" lo dice solo Berlusconi e che dovrebbe finirla "con questi diversivi e questa propaganda" che non ha né capo né coda.

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