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Berlusconi rilancia Forza Italia, per un nuovo 1994

Silvio Berlusconi rilancia Forza Italia. A quanto pare il Popolo della libertà torna alle origini, come anticipa in una intervista al Bild, forse per un nuovo 1994, un "nuovo miracolo italiano". Vent'anni dopo, affinché "tutto cambia affinché nulla cambi".

Che Silvio Berlusconi avesse in mente di cambiare nome al Popolo della libertà era noto da tempo, tanto che già a febbraio era trapelato l'audio di quello che dovrebbe essere il nuovo inno del partito .
Sul nuovo nome, invece, poche indiscrezioni, a parte il fatto che avrebbe contenuto la parola Italia. E mentre Daniela Santanchè anticipava di sperare in un "Rivoluzione Italia", altri giocavano al totonome: "Bella Italia", "Forma Italia", "Ciao Italia", "Ancora Italia", "Sogno Italia" erano solo alcune delle ipotesi possibili.
Silvio Berlusconi, con la sua seconda discesa in campo, sembra però intenzionato a tornare alle origini, ma in pochi avrebbero scommesso sulla totale radicalità di tale determinazione.
In una intervista al Bild, che uscirà domani, Silvio Berlusconi, annuncia infatti di ricevere "tante richieste molto insistenti" sul suo ritorno in politica, spiegando: "Posso solo dire che non abbandonerei mai il mio partito, il 'Popolo della Libertà', che d'altronde riavrà presto il suo vecchio nome: Forza Italia".
L'idea di Silvio Berlusconi sembra quindi essere quella di un vero e proprio ritorno al 1994, per, quindi, "un nuovo miracolo italiano".
"Mai, come in questo momento, l'Italia che giustamente diffida di profeti e salvatori ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperineza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato" diceva un giovane Silvio Berlusconi il 26 gennaio 1994 nel corso del celebre messaggio televisivo dove annunciava la sua discesa in campo .
"Se ho deciso di scendere in campo, con un nuovo movimento, e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi, ora, subito, prima che sia troppo tardi - dice ancora Berlusconi nel 1994 mentre sapientemente l'obiettivo della telecamera si stringe sul futuro premier - è perché sogno ad occhi bene aperti una società libera di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell'invidia sociale e dell'odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l'amore per il lavoro, la tolleranza ed il rispetto della vita".
Da allora, sono passati quasi vent'anni, molti processi, alleanze forse poco "tolleranti", il bunga bunga e naturalmente una crisi peggiore di quella del 1929.
Ma Silvio Berlusconi, oggi come allora, "stenta a pronunciare la parola crisi", come fa notare lo stesso Bild, e questo "perché questa crisi è impregnata di una sorta di profezia che si auto-avvera, cioè il fattore psicologico è una delle cause principali della crisi - spiega il Cavaliere - Io invece sono del parere che sia compito di un governo creare un clima di ottimismo e fiducia".
In altre parole, torna in campo il solito "trasformismo" italiano: "Tutto cambia affinché nulla cambi".

Aggiornamento "Nell'intervista apparsa sul giornale Bild, l'idea del cambio di nome dal Popolo delle Libertà a Forza Italia è stata equivocata trattandosi, com'è logico ed evidente, non già di una decisione assunta, ma solo di un'idea, di una proposta, da discutere e da verificare nelle sedi proprie", afferma Silvio Berlusconi in una nota.

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