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Berlusconi: quasi 330, priorità riforme. Bersani: voto anticipato

Silvio Berlusconi continua con la sua "tattica" interventista, nel senso che interviene ad ogni evento organizzato dal Pdl o dai suoi, in questo caso dal Movimento di Responsabilità Nazionale: "siamo vicini al traguardo dei 330 deputati" dice, e gli Bersani risponde.

Silvio Berlusconi continua con la sua "tattica" interventista, nel senso che interviene ad ogni evento organizzato dal Pdl o dai suoi, in questo caso dal Movimento di Responsabilità Nazionale. In collegamento telefonico, come è ormai sua consuetudine, con Aci Castello il premier ripete più o meno quello che è solito dire durante tutti gli interventi, e cioè che la "riforma della giustizia" è essenziale perché "ormai si sa che non si può andare avanti così", che l'opposizione può dire quel che vuole perché tanto "sono normalmente menzogne e offese" invitando i suoi ad essere invece "molto concisi nelle risposte" anche perché bisogna "pensare soprattutto, quasi esclusivamente, a votare", naturalmente la riforma della giustizia. E il cerchio si chiude. Poi il premier ha una parola buona anche per la terza carica dello Stato, Gianfranco Fini, che "con i suoi statalisti e giustizialisti, si era messo di traverso per impedire le riforme, e su quella per la giustizia si erano alleati con frange della magistratura politicizzata". E quindi anche nuovo affondo contro la magistratura. Silvio Berlusconi comunque assicura di essere "sereno" nel cammino delle riforme anche perché la maggioranza "è vicina al traguardo dei 330 deputati". Dopo poco gli risponde indirettammente il segretario del PD Pier Luigi Bersani che sottolinea come "Berlusconi potrà comprare uno due parlamentari ma tutti vedono che non c'è il governo, da mesi non fanno nulla". "Berlusconi confonde la governabilità con la sua sopravvivenza - conclude Bersani - Qualsiasi cosa è meglio di questa situazione, compreso il voto anticipato".
E nell'ottica della battaglia sia fuori che dentro il Parlamento, il segretario del PD annuncia per martedì 5 aprile alle ore 18 una manifestazione al Pantheon per denunciare "le leggi ad personam". Martedì infatti tornerà in Aula per la discussione la norma sul processo breve.

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