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Berlusconi: pronti per le elezioni in qualsiasi momento

Silvio Berlusconi spiega che anche Mario Monti sarebbe "disperato" poiché il governo, con questa architettura costituzionale, non ha di fatto alcun potere decisione, affermando che il Pdl è pronto "per le elezioni in qualsiasi momento". Anche se difficilmente Monti verrà mai sfiduciato.

Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione del libro "Questo Amore" di Bruno Vespa, torna a ribadire che una delle riforme più urgenti per l'Italia sarebbe quella dell'architettura costituzionale. "Non c'è persona che tenga che possa essere capace di arrivare a soluzioni concrete in un contesto di architettura costituzionale come quello che abbiamo. Per poter governare questo Paese, bisogna cominciare dal cambiamento dell'architettura costituzionale" afferma Berlusconi, spiegando che della situazione "se ne sta accorgendo" anche "il professor Monti che ha presentato un certo provvedimento e ha dovuto fare marcia indietro praticamente su tutto, ed è disperato". L'ex premier sottolinea quindi che Mario Monti "ha dalla sua tutti i giornali", facendo invece notare come lui, solo per "aver migliorato il decreto di agosto" ha "suscitato delle reazioni terribili perché dicevano che non eravamo seri, perché avevamo cambiato due cose all'interno del decreto". "Qua sono state cambiate non so quante cose, decine di cose - ricorda Berlusconi - e per fortuna sua Monti ha l'appoggio dei giornali che ancora lo sostengono". Come a dire, due pesi e due misure ma con lo stesso problema di fondo, e cioè quello che il governo non può decidere autonomamente i provvedimenti da adottare, visto che "d'intralcio" ci sarebbe sempre il "solito" Parlamento che si metterebbe di continuo di traverso. Berlusconi avvisa poi che "un movimento politico è sempre di campagna elettorale", spiegando di "essere pronti per le elezioni in qualsiasi momento". Il Cavaliere assicura che "se non ci fosse più consenso tra il Pdl e la sinistra circa provvedimenti proposti da questo governo, si andrebbe ad uno scioglimento delle Camere e si aprirebbe subito la campagna elettorale" precisando che "non c'è nessuna certezza che questo governo abbia di fronte a sé tutto il tempo della legislatura". A parte il fatto che solo qualche settimana fa il Cavaliere aveva invece affermato come il governo Monti "deve arrivare al 2013" anche perché "stiamo vivendo la più grave crisi dal '29", difficilmente però, potrebbe pensare qualcuno, PD o Pdl si prenderanno la responsabilità di far cadere il governo "salva Italia", che sembra essere stato chiamato "dall'alto" (o forse "calato", come recita uno slogan del Popolo della libertà sui cartelloni che pubblicizzano, appunto, il sito bastacalatidallalto.net) proprio per riuscire a portare avanti quelle riforme che nessun partito, probabilmente, avrebbe fatto. Fu lo stesso Berlusconi, d'altronde, ad affermare solo pochi mesi fa, parlando con il presidente del Consiglio UE Herman Van Rompuy in merito all'aumento dell'età pensionabile, che "ogni governo ha molte difficoltà ad innalzare questi anni perché perde voti" e che quindi "se l'Europa decidesse sulla base dell'aumento della vita media di dare una indicazione a questo riguardo, tutti gli Stati, tutti i governi sarebbero felici di aumentare l'età dell'andata in pensione perché ORDINATI, OBBLIGATI dall'Europa" (leggi "Berlusconi: alzare età pensioni? Se UE ordina, noi felici di obbedire" http://is.gd/8vfDWw). In questo caso l'Europa sembra aver superato se stessa, perché invece di "ordinare" ha approvato "dall'alto" l'arrivo di un suo ex commissario, che appena insediatosi ha "finalmente" portato a termine uno dei punti su cui batteva la BCE nella lettera inviata al governo questa estate, e cioè una riforma delle pensioni (leggi "BCE detta all'Italia le regole del gioco. Il requiem della democrazia" http://is.gd/gI7HVN). Tra le altre cose chieste da Mario Draghi, attuale presidente della Banca centrale europea, c'erano inoltre la privatizzazione delle "società pubbliche locali" come la "meno rigidità nelle norme sui licenziamenti dei contratti a tempo indeterminato", ma anche "interventi sul pubblico impiego, superamento del modello attuale imperniato sull'estrema flessibilità dei giovani e precari e sulla totale protezione degli altri, una contrattazione aziendale che incentivi la produttività". Alcuni di questi provvedimenti sono ormai già nero su bianco, mentre altri sembrano essere sul punto di essere annunciati, visto che Elsa Fornero, ministro del Lavoro, ha già anticipato che "la riforma delle pensioni punta tutto, e fallirà se non sarà così, su un nuovo mercato del lavoro" (leggi http://is.gd/dFIdab).

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