le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi: processo distoglie la testa da responsabilità pubblica

Silvio Berlusconi spiega che la scelta di presentarsi alle udienze "è conseguente a quella incredibile sentenza della Corte Costituzionale che ha deciso che in Italia un presidente del Consiglio possa essere sottoposto a processo".

Silvio Berlusconi spiega di essere "l'ostacolo che impedisce alla sinistra di raggiungere il potere" e che quindi tutti questi procedimenti a suo carico, compreso il processo Mediatrade, sarebbero i tentativi di mantenere su di lui "una spada di Damocle giudiziaria e mediatica" perché "il comunismo in Italia non si è mai arreso e non è mai cambiato" e "c'è ancora chi usa il codice penale come uno strumento di lotta ideologica e pensa che la parte politicizzata della magistratura possa usare qualsiasi mezzo per annientare l'avversario che è vittorioso alle elezioni e che è forte nel consenso popolare", come afferma durante "La telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5.
Silvio Berlusconi spiega poi che "la scelta (di andare in tribunale, ndr) è conseguente a quella incredibile sentenza della Corte Costituzionale che ha deciso che in Italia, soltanto in Italia, un presidente del Consiglio che si deve occupare dei problemi del Paese possa essere sottoposto a processo - concludendo - Quindi distogliendo la sua testa e la sua attenzione e il suo tempo dall'incarico e dalla responsabilità pubblica. In tutti gli altri Paesi civili che cosa succede? Che i processi si sospendono, il presidente del Consiglio svolge il suo incarico e alla fine del suo incarico i processi ritornano fuori e continuano contro di lui".
E' anche vero però, come probabilmente qualcuno dall'opposizione potrebbe ribattere, che "in tutti gli altri Paesi civili" la "normale prassi democratica", come la chiama il politologo statunitense Edward Luttwak, è quella di dimettersi. "Quando viene trovato un caso di questo genere, quando viene scoperto che la vita privata non aderisce alle norme dell'ipocrisia democratica, cioè quello di avere un livello di virtù pubblica, tutti danno le dimissioni. Subito danno le dimissioni" diceva Luttwak intervenendo verso metà febbraio a Ballarò. E le dimissioni da parte di un politico spesso avvengono proprio per non distogliere "la sua testa e la sua attenzione e il suo tempo dall'incarico e dalla responsabilità pubblica".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: