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Berlusconi: pactum sceleris tra Fini e giudici. ANM: grave calunnia

Silvio Berlusconi afferma che tra Gianfranco Fini e i giudici vi sarebbe, addirittura, un "pactum sceleris" proprio il giorno prima di un incontro a Montecitorio, già in programma da tempo, tra il Presidente della Camera e la Giunta Anm.

Silvio Berlusconi afferma che tra Gianfranco Fini e i giudici vi sarebbe, addirittura, un "pactum sceleris" proprio il giorno prima di un incontro a Montecitorio già in programma da tempo tra il Presidente della Camera e la Giunta Anm, che sembra indicare una strana causalità tempistica di certe dichiarazioni. Le parole del Presidente del Consiglio sono gravissime, tanto che qualcuno, tra cui Antonio di Pietro, leader dell'IdV, auspica un serio e duro intervento del Presidente della Repubblica Napolitano visto che "l'escalation di quotidiane menzogne di Berlusconi non è più tollerabile", come afferma invece lo stesso Fini. Silvio Berlusconi, infatti, in occasione della convention a sostegno di Letizia Moratti sindaco di Milano, arriva ad dire che "E' venuto fuori chiaro che Fini aveva un patto, che mi è stato raccontato parola per parola da uno dei giudici che aveva partecipato alle discussioni con lui, da parte del sindacato dei giudici, che è un 'Pactum sceleris' sicuramente, che diceva voi mi proteggete a me e i miei uomini, voi perseguite Berlusconi e io vi garantisco che finquando io sono qui nel Popolo della libertà e faccio il presidente della Camera non passerà nessuna riforma che vi dispiaccia. Anzi una volta fatto fuori Berlusconi ci siederemo a un tavolo e faremo tutte le riforme che vi converranno o nessuna riforma se questo vi converrà di più". Da manuale, come spiega anche l'Agi, il "pactum sceleris" sta alla base "di quello che l'articolo 416 del codice penale prevede come reato di associazione per delinquere" (http://is.gd/jzl7e1). Gianfranco Fini replica: "Lo sfido a dimostrare quel che dice: dica il nome del magistrato che glielo avrebbe detto, e fornisca le prove a sostegno delle sue parole. Se non risponderà, cosa di cui sono certo, gli italiani avranno la prova che non sa cosa significhi la parola vergogna". Ma anche Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione nazionale magistrati, sottolinea come le parole del premier siano "una grave calunnia - sottolineando - Non posso che rispondere che è totalmente falso". Cascini, intervistato in 1/2 da Lucia Annuziata, invita quindi Berlusconi a far "vedere questo documento", perché non si può continuare con "questo metodo di avvelenare le acque senza portare alcuna prova a sostegno".

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