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Berlusconi: nessun fallo di reazione su governo dopo sentenza Mediaset

Berlusconi da Brescia ricorda che per "la prima volta centrosinistra e centrodestra sono riusciti a mettersi insieme per portare a compimento le riforme costituzionali e per uscire dalla crisi e dalla recessione", aggiungendo: "Noi a questo governo ci crediamo. Nessun fallo di reazione dopo la mia sentenza del processo Mediaset".

"Per la prima volta centrosinistra e centrodestra sono riusciti a mettersi insieme per portare a compimento le riforme costituzionali e per uscire dalla crisi e dalla recessione" continua Silvio Berlusconi dalla manifestazione Pdl di Brescia, dopo aver avvertito che rimarrà in politica "più convinto di prima". "Il centrosinistra ha perso due tempi ad inseguire il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, per poi accettare la nostra proposta di un governo per far uscire l'Italia dalla crisi e rilanciare l'economia - continua Silvio - Noi a questo governo ci crediamo". Berlusconi quindi ricorda gli 8 punti del programma del Popolo della libertà, che vanno dall'abolizione dell'IMU alla revisione dei poteri di Equitalia, dalle nuove assunzioni detassate al passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post. "Io sono una persona leale, e quindi gli stringo la mano è come se avessi firmato un contratto" continua Berlusconi.

"Nessun fallo di reazione dopo la mia sentenza del processo Mediaset" promette quindi Silvio Berlusconi, che sottolinea che il Pdl vuole continuare a sostenere il governo Letta. Berlusconi cita quindi Enzo Tortora, quando disse: "Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi". Il leader del Pdl quindi spiega: "E' questo il sentimento di tanti italiani, non solo mio, che entrano ogni giorno nel tritacarne infernale della giustizia. Io ho i mezzi per difendermi, ma quando queste cose capitano ad un cittadino qualsiasi, come può impedire che la sua vita venga distrutta?". "Contro di me un pregiudizio politico, che spesso sfocia nell'odio" continua Berlusconi da Brescia, che rilancia sulla responsabilità civile dei magistrati. A quel punto dalla piazza si alza il coro: "Chi non salta comunista è". Silvio Berlusconi però rimane fermo sul palco, al contrario di quanto accaduto in altre occasioni, spiegando: "Io non posso saltare perché siamo coi comunisti al governo insieme". Berlusconi continua spiegando alcuni punti della riforma della giustizia. Berlusconi poi risponde a quei "magistrati accecati dall'odio" nei suoi confronti: "Potete farmi di tutto, ma c'è una cosa che non potrete impedire mai, mai, mai: e cioè di volermi alla testa del Popolo della libertà. Non potrete impedirmi di essere il leader del Pdl finché milioni di italiani lo vorranno".

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