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Berlusconi: mozione Lega Nord è da condividere. Bossi: mica è scemo

La Lega Nord potrebbe rischiare, con la sua mozione sui bombardamenti in Libia, di minare la stabilità del governo. In pochi ci hanno creduto davvero, ma a dissipare gli ultimi dubbi sembrano pensarci lo stesso Silvio Berlusconi e Umberto Bossi alla vigilia del voto alla Camera.

In questi giorni qualcuno, anche se non troppi, hanno creduto che alla fine sarebbe stata nuovamente (come anni fa) la Lega Nord a far cadere il governo Berlusconi. Dopo l'annuncio degli inizi dei bombardamenti anche da parte dei caccia italiani in Libia, decisione presa dal premier in seguito ad un colloquio telefonico con Barack Obama, solo la Lega Nord si era espressa in maniera contraria alla nostra entrata in guerra, preoccupata forse più dal fatto che le bombe fanno "scappare" i libici, che arrivano in Italia non come clandestini ma come profughi e "non possono essere rimandati indietro finché c'è la guerra in Libia e la regola europea è che se i rifugiati arrivano in un Paese devono rimanere lì", come ha spiegato bene Roberto Maroni. Solo dal Carroccio si levava quindi una voce contraria, visto che la mozione che presenterà il PD non ha niente di "minaccioso" per la tenuta del governo, poiché "impegna il Governo, a continuare nell'adottare ogni iniziativa necessaria ad assicurare una concreta protezione dei civili" naturalmente "in coerenza con le deliberazioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le conseguenti deliberazioni del Parlamento Italiano". Berlusconi, però, alla vigilia del voto che si terrà oggi 3 maggio alla Camera, a margine dell'audienza del processo Mediatrade a Milano, afferma: "Non credo che ci saranno difficoltà per il governo". Silvio Berlusconi spiega: "La Lega, componente essenziale della coalizione, ha presentato una mozione. Ho già dichiarato che trovo questa mozione una presa di posizione anche ragionevole e che si potrà o approvarla integralmente oppure di vedere di modificarla in parte. Ma il senso della mozione è senz'altro da condividere". Insomma, quel che pare di capire è che dal voto di oggi alla Camera non ci saranno colpi di scena, anche perché, come a chiudere il discorso, Umberto Bossi sottolinea, incontrando alcuni militanti a Gallarate: "Berlusconi non è scemo e non vota per far cadere il governo".

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