le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi: manovra più equa e sostenibile. Ma anche no

Nonostante parti sociali, Bankitalia, Corte dei Conti, e tutta l'opposizione ritiene la manovra "iniqua" e "depressiva", il premier Silvio Berlusconi si dice "molto soddisfatto" perché il risultato del vertice è stato quello di "rendere la manovra più equa e più sostenibile".

Nonostante Susanna Camusso della CGIL continui a reputare la manovra correttiva "iniqua" e "depressiva" e la norma sulle pensioni un vero e proprio "golpe"; nonostante Bankitalia affermi che "l'aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull'economia"; nonostante la Corte dei Conti sottolinei che "il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi tre-quarti della manovra, e in particolare le modalità degli interventi, determinano la compressione del reddito disponibile e accentuano i rischi depressivi"; nonostante Antonio di Pietro dell'Italia dei Valori affermi che "il governo ha messo a punto una manovra omicida dello Stato sociale ed ha preso in giro gli italiani"; nonostante PD e Terzo Polo si trovino concordi nel reputare che "le ingiustizie pesano ancora di più"; nonostante anche Cisl e Uil ora si dicono pronti ad uno sciopero perché considerano "inaccettabile" il provvedimento in materia di pensioni, il premier Silvio Berlusconi afferma di essere "molto soddisfatto" perché il risultato del vertice è stato quello di "rendere la manovra più equa e più sostenibile". Intervenendo a Studio Aperto (http://is.gd/ZXeytA), Silvio Berlusconi spiega di aver detto, infatti, fin da subito che aveva introdotto "il contributo di solidarietà con 'il cuore che grondava sangue' perché - ricorda - da sempre prometto agli italiani che non avremmo mai messo le mani nelle loro tasche". Eliminando il contributo di solidarietà, quindi, Berlusconi avrebbe mantenuto quella promessa, anche se Susanna Camusso ricorda che eliminando il riscatto della laurea nel conteggio per il raggiungimento dell'età pensionistica gli italiani in questi anni hanno fatto una vera e propria "donazione alle casse dello Stato", visto che hanno "fatto un contratto con lo Stato sulla base del quale pagando avevano un diritto" e che ora queste persone si ritrovano ad aver "speso dei soldi inutilmente" e in più "si trovano costretti senza alcuna crescita dei rendimenti, senza alcuna caratteristica pensionistica diversa, a lavorare dai 4 agli 8 anni in più a seconda della specializzazione che avevano. Se sono uomini, si aggiunge anche il servizio militare". Silvio Berlusconi sostiene anche che "la manovra è molto migliorata senza modificare i saldi", anche se Pier Luigi Bersani afferma che "con il patto di Arcore, i conti tornano ancora di meno". Italo Bocchino del Terzo Polo (Fli) avverte invece che "l'accordo di maggioranza sulla manovra è un colossale bluff che sarà presto smascherato", e dalle varie dichiarazioni di un po' tutta l'opposizione sembra di capire che mancherebbero almeno 4 o 5 miliardi di euro all'obiettivo del pareggio di bilancio. Anche la Camusso evidenzia che "i conti non tornano - spiegando - Non risulta che i saldi siano rimasti invariati, salvo affermare che erano sbagliati i saldi precedenti".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: