le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi: manovra migliorabile. Ma UE chiede tempi rapidi

Nonno Berlusconi, durante una piacevole passeggiata con i suoi nipotini a Porto Rotondo (Sardegna), parla della manovra aggiuntiva, che puù essere "migliorabile" ma "a saldi invariati". E soprattutto dovrà essere approvata in tempi rapidi, perché così vuole l'UE.

Il 22 agosto la manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi dieuro approderà nella Commissione Bilancio di Palazzo Madama, per poi arrivare il 5 agosto alla Camera, dove verrà votata il giorno successivo. Per questo motivo, in questi giorni la maggioranza dovrà discutere, con l'opposizione e le parti sociali ma anche con alcune "fronde" del centrodestra, per cercare di arrivare in Parlamento con un manovra blindata. Silvio Berlusconi, in vacanza a Porto Rotondo con i suoi familiari, sostiene che la manovra è "migliorabile, ma a saldi invariati". "Noi guarderemo alle proposte senza fare distinzioni sulla fonte dalla quale provengono e cercheremo di fare del nostro meglio come abbiamo sempre cercato di fare" afferma il premier ai cronisti, durante una passeggiata con i suoi nipotini. L'accordo è essenziale, soprattutto tra la maggioranza, perché l'UE chiede (oltre a tutto quello che ha già chiesto) anche tempi rapidi per l'approvazione. Ma che l'Italia sia ormai un Paese "commissariato", come affermato nei giorni scorsi da diversi esponenti politici, sembra già non fare più scandalo. E così, Bruxelles insiste anche nel conoscere al più presto "i dettagli del pacchetto approvato e maggiori informazioni sulle singole misure", per poter dare un giudizio definitivo sulla manovra. Finora la valutazione appare positiva, e d'altronde non poteva essere altrimenti, visto che sembrano essere stati seguiti più o meno tutti i punti "dettati" dalla BCE nella lettera inviata al governo, anche questa ormai lontano ricordo. Berlusconi mette quindi alcuni paletti invalicabili. Niente discussioni quindi sull'aumento dell'IVA, richiesto da Confindustria ma osteggiato da Confcommercio. "L'IVA aumentata determina una contrazione dei consumi magari non rilevante ma comunque ci sarebbe una contrazione certa dei consumi - spiega il premier - Inoltre vi sarebbe una maggiore tendenza all'evasione che purtroppo si rafforzerebbe con l'aumento dell'IVA". Il contributo di solidarietà, invece, sembra rimanere, anche se pare di capire che Berlusconi ne avrebbe fatto volentieri a meno, tanto che non manca di sottolineare che "qualcuno" avrebbe aumentato a discrezione di un anno tale contributo, da due a tre, lasciando intendere che a metterci mano potrebbe essere stato Giulio Tremonti. Silvio Berlusconi non affronta invece il terzo nodo spinoso, quello della "cancellazione" del sistema di tracciabilità dei rifiuti (il Sistri). La non "reimmissione" potrebbe continuare a generare malumori all'interno della maggioranza, soprattutto in Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, che senza mezzi termini ha affermato che "la tracciabilità dei rifiuti è un obbligo comunitario che consente di seguire il percorso dal produttore allo smaltimento finale, contrastando tutti gli smaltimenti illeciti che hanno ingrassato per decenni le ecomafie" facendo notare inoltre che "il Sistri è anche a costo zero per le casse dello Stato". Altri commentatori trovano invece quantomeno paradossale il fatto che governo, e opposizione, rivolgano così tanta attenzione alla tracciabilità del contante e così poca considerazione alla tracciabilità dei rifiuti. Berlusconi comunque sembra ottimista del fatto che tutte le forze politiche avranno "un comportamento responsabile", anche nella maggioranza, perché "è normale che ciascuno cerchi di portare avanti le sue proposte, ma io credo che poi, una volta che chiederemo la disciplina di partito, il risultato sarà quello di avere l'unanimità". Salvo sorprese, quindi, anche questa manovra passerà senza colpo ferire e nella diffusa indifferenza apatica dell'italiano in vacanza.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: