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Berlusconi: macché uscire da euro. Serve l'unione politica, europea

Silvio Berlusconi vuole veramente uscire dall'euro? Macché, è solo una provocazione. L'obiettivo infatti rimane sempre lo stesso, e cioè gli Stati Uniti d'Europa.

Silvio Berlusconi ribadisce che "non è una bestemmia" uscire dall'euro e tornare alla vecchia e cara lira se la BCE non si decide a diventare "prestatore di ultima istanza".
"Auspico - ha insistito quindi Berlusconi - che il presidente del Consiglio Monti faccia valere la nostra solidità e forza economica e faccia pressing perché la Germania ammorbidisca la sua posizione" nel corso del Consiglio europeo del 28 giugno.
"La Germania si deve convincere che la BCE deve fare la banca di garanzia, pagare i titoli emettendo euro", continua il Cavaliere, ipotizzando in "caso contrario l'uscita dall'Euro di Berlino", rivelando in tal proposito di aver già "parlato con alcuni esperti tedeschi che sarebbero favorevoli".
Berlusconi spiega che ritornare alla moneta nazionale "non sarebbe auspicabile ma ci sono dei vantaggi", ricordando che se è vero che con "l'euro non ci sono più le svalutazioni" è anche vero che "avere una propria moneta consente con una svalutazione competitiva di aumentare le esportazioni", senza contare che "non ci sarebbero ripercussioni sul mercato interno".
L'ex premier aggiunge che quindi che "non bisogna aver paura di una moderata inflazione" visto che "negli anni '80 avevamo un'inflazione a due cifre, ma ci sono stati aumenti di consumi e la disoccupazione era al minimo".
Silvio Berlusconi sembra quindi rimanere convinto che per uscire dalla crisi c'è bisogno di "una banca centrale che assuma i debiti degli Stati che partecipano all'Eurogruppo e che paghi al momento opportuno i titoli pubblici in scadenza", sottolineando come oggi l'Italia paga "più del 6 per cento gli investitori che impiegano il loro denaro in titoli di Stato" mentre "il Giappone, che ha un debito pubblico doppio del nostro, riesce a collocare i titoli di Stato di nuova emissione all'1 per cento di interesse".
Al Wall Street Journal Silvio Berlusconi spiega poi però che la sua esternazione sulla possibilità di uscire dall'euro era solo "una provocazione", rivelando quale sarebbe a suo giudizio la soluzione per uscire da questo periodo di stallo, e cioè "l'unione politica".
Da destra come da sinistra, quindi, si spinge affinché dal vertice europeo di fine mese arrivi una chiara indicazione riguardo quelli che ormai tutti chiamano "Stati Uniti d'Europa", un'unione politica, oltre che monetaria, di cui si ha traccia già nel 1955, 40 anni prima della firma del Trattato di Maastricht (1992), perché discussa in una riunione segreta del Bilderberg .

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