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Berlusconi lo sa già: gli italiani non vogliono il nucleare

Silvio Berlusconi afferma con convinzione che gli italiani diranno, con il voto del referendum del 12 e 13 giugno, "di non volere il nucleare" che "il governo rispetterà il volere dei cittadini". Anche perché, potrebbe sottolineare qualcuno, è obbligato costituzionalmente.

Secondo il premier Silvio Berlusconi, intervenendo a "La Telefonata" su Mattino 5, quello sui referendum è un voto "inutile" ma assicura che "il governo rispetterà il volere dei cittadini". Anche perché, potrebbe sottolineare qualcuno, è obbligato costituzionalmente. Dopo il disastro delle amministrative, la linea del centrodestra sembra essere quella della "nessuna indicazione ai nostri sostenitori" che avranno, ribadisce il premier, "libertà di scelta" in merito ai 3 quesiti, sull'acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento. Silvio Berlusconi, forse un po' rassegnato dai risultati di quei sondaggi citati anche durante la conferenza stampa col presidente francese Nicolas Sarkozy (Berlusconi sul nucleare: ecco cosa ha detto parola per parola - http://is.gd/zHZY54), afferma quindi con convinzione che gli italiani diranno, con il voto del referendum del 12 e 13 giugno, "di non volere il nucleare", e il premier promette che prenderanno naturalmente "atto del volere dei cittadini". Sulla Rete c'è già chi, forse un po' provocatoriamente, invita quindi tutti gli italiani a non deludere il Presidente del Consiglio, visto che ha la certezza, ormai da settimane, che gli italiani non vogliono avere sul proprio territorio né centrali né depositi di scorie radioattive. Un voto, sperano in molti, che bisserà il "plebiscito" sardo, che ha già sancito lo stop ai piani del governo e delle lobby pro-nucleare in Sardegna.

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