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Berlusconi: lettera appello integrale a senatori PD e M5S su voto decadenza

Silvio berlusconi legge una lettera appello ai senatori del PD e del MoVimento 5 Stelle, dove chiede, in base ai nuovi documenti che dimostrerebbero la sua innocenza nel processo Mediaset, di "rimandare il voto del Senato" sulla sua decadenza e di "riflettere prima di prendere una decisione così grave", aggiungendo: "Non assumentevi una responsabilità che graverebbe per sempre sulla vostra storia personale, sulle vostre coscienze".

"Dopo decine di colloqui che non hanno avuto risultato, ho deciso di scrivere una lettera ai miei colleghi senatori" annuncia Silvio Berlusconi in conferenza stampa, a seguiti della lettura di un affidavit scritto da una ex dirigente del gruppo Agrama, che dimostrerebbe l'ingiustizia della condanna per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset, poiché secondo la teste il leader di Forza Italia era in realtà all'oscuro di uno "schema crimonoso" orchestrato da Agrama e Gordon, che si può riassumere nel fatto che "nella Paramount pensavano che Agrama fosse di Mediaset, mentre Mediaset pensava che Agrama fosse della Paramount".

Berlusconi quindi legge l'appello ai senatori del PD e del M5S: "Come sapete io sogno un'Italia in cui lo scontro politico non cancelli il rispetto per le persone e per le regole democratiche. Noi e voi siamo avversari politici ma non per questo dovrebbe venir meno il rispetto reciproco, come persone che hanno una dignità e come cittadini che hanno dei diritti. Con voi, senatori del Partito Democratico inoltre, abbiamo formato un governo di larghe intese per fermare la crisi economica e varare finalmente le riforme istituzionali che sono assolutamente necessarie per modernizzare il nostro Paese. Questo governo che abbiamo formato insieme, per gli interessi superiori del Paese, presupponeva di per sé all'atto stesso della sua formazione un clima politico più sereno, collaborativo e dialogante fra tutte le forze politiche della maggioranza. Così non è stato, ma resto convinto che senza una autentica pacificazione, cioè una legittimazione reciproca tra le grandi forze politiche, l'Italia non conoscerà mai quella normalità politica che contraddistingue la vita di tutti gli altri Paesi democratici dell'Occidente. Questo concetto vale anche per voi, giovani senatori del MoVimento 5 Stelle. Molti di voi, ne sono certo, sono animati da una autentica passione politica e da un sincero amore per l'Italia. La vostra opposizione è chiara, trasparente, determinata. La vostra indignazione e la votra opposizione ai mali di questo Paese è anche in gran parte fondata e comprensibile, per questo mi appello anche a voi: non sacrificate mai le vostre ragioni politiche ma esercitatele sempre nel rispetto degli avversari politici per quanto distanti siano da voi, per i principi fondamentali della democrazia e della libertà. Per questo vi chiedo di riflettere davvero nell'intimo della vostra coscienza, anche se il voto è palese, anzi tanto più in quanto è palese, prima di prendere una decisione che riguarda prima ancora la mia persona la nostra democrazia. Vi chiedo di valutare attentamente le nuove prove, le testimonianze e i documenti che sono emersi dopo la sentenza della Cassazione".

Berlusconi apre quindi una parentesi per precisare che "tra l'altro sono arrivati 15mila documenti da Hong Kong che sono una assoluta conferma di quanto ho espresso nel documento" scritto dalla dirigente del gruppo Agrama, annunciando di stare aspettando "ancora documenti dalla Svizzera e dall'Irlanda".

"Questi documenti - prosegue Berlusconi nella lettera appello ai senatori del PD e M5S - ribaltano completamente la tesi accusatoria che ha condotto la mia condanna e alle conseguenze sul mio stato da parlamentare. Da un punto di vista strettamente giudiziario, queste prove condurranno necessariamente ad una revisione del processo ma da un punto di vista politico impongono in modo incontrovertibile di rimandare il voto del Senato sulla mia decadenza. Sarebbe una macchia incancellabile su questo Parlamento se venisse presa una decisione senza tener conto dei nuovi elementi che riapriranno il processo, togliendo alla sentenza quella definitività che è il presupposto ineludibile della vostra pronuncia. E prima ancora che si esprima la Corte dei diritti dell'uomo dell'Unione Europea, alla quale siamo ricorsi per l'interpretazione autentica sulla legge Severino. e soprattutto sulla sua irretroattività. Lasciate che si esprima la magistratura sia in Italia che in Europa prima di prendere una decisione che potrebbe successivamente essere sconfessata. In caso contrario, vi assumerete una grave responsabilità. Far decadere dal Parlamento un leader politico, che è stato più volte Presidente del Consiglio e che ha rappresentato per molti anni l'Italia sulla scena internazionale manderebbe un segnale e una immagine dell'Italia in cui le divisioni politiche giungono fino al punto di eliminare un protagonista della politica che rappresenta milioni di elettori e di calpestare i principi essenziali della vita democratica. Riflettete dunque colleghi senatori, riflettete quindi prima di prendere una decisione così grave. Non lasciate che nella vostra coscienza prendano il sopravvento sulla verità e sulla giustizia le convenienze politiche del momento. Non assumentevi una responsabilità che graverebbe per sempre sulla vostra storia personale, sulle vostre coscienze. Una responsabilità di cui nel futuro dovreste vergognarvi, di fronte ai vostri figli, di fronte ai vostri elettori, di fronte a tutti gli italiani".

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