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Berlusconi: la sinistra teme le elezioni come la peste

Silvio Berlusconi afferma che la sinistra "teme le elezioni come la peste" e che "l'attacco mediatico" che sta subendo sarebbe "fondato sulla menzogna", precisando: "Se volete archiviare Berlusconi dovete chiederlo al popolo, non potete farlo con una congiura".

Silvio Berlusconi apre i lavori della Direzione nazionale del PdL e sottolinea immediatamente che gli attacchi che gli sono rivolti in questi giorni (scandalo Ruby e Nadia) sono "infondati".
Berlusconi precisa fin da subito che "gli italiani amano la libertà" e che, naturalmente, "l'amore vince sempre sull'invidia". Il premier ne è sicuro, la sua "presenza in politica è l'ostacolo insuperabile per il raggiungimento del potere della sinistra" e probabilmente anche per questo, spiega dal palco "l'attacco mediatico" che sta subendo sarebbe "fondato sulla menzogna".
Silvio Berlusconi spiega all'attenta platea che sono "gli interessi di casta" a muovere questi "attacchi fondati sul nulla".
Silvio Berlusconi elenca poi tutto quello che il suo governo ha fatto in questi due anni, nonostante la sinistra lo accusi di "immobilismo" e che gli italiani potranno presto leggere in un nuovo, ennesimo, "fascicolo" (così lo chiama il premier) che ci sarà da "essere stanchi soltanto a leggerlo per le tante cose che abbiamo saputo realizzare".
Dopo aver elencato tutto ciò che il governo è già riuscito a fare e che ha in "programma da oggi fino al 2020", Berlusconi torna a parlare degli attacchi dei media.
"In Italia ci sono 2 realtà - dice il premier - una vera, che è quella che i media ignorano, e quella virtuale", che invece i media esaltano.
Silvio Berlusconi specifica che "difendersi da storie inventate e strumentalizzate non ha senso" e ribadisce che tutto è fatto perché lui, e il governo, sono un "ostacolo insormontabile alla presa di potere della sinistra".
Secondo Berlusconi la "sinistra è incapace ad assumere un ruolo di opposizione riformista" e che "teme le elezioni come la peste".
Silvio Berlusconi sottolinea che "oggi è in atto un tentativo estremo di distruggere tutto ciò che di buono ha fatto il PdL" specificando: "Se volete archiviare Berlusconi dovete chiederlo al popolo, non potete farlo con una congiura - precisando poi - Ma non potete farlo perché gli italiani non ve lo permetterebbero".
Il Popolo della Libertà e la Lega, infatti, "non permetteranno che la democrazia venga sfregiata in questa maniera", dice in conclusione del suo monologo chiudendo solenne: "Questo è il nostro destino, questo è il vostro destino". E mentre la platea si alza per una standing ovation a qualcun'altro è venuto qualche brivido.

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