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Berlusconi: "l'uomo più imputato dell'universo e della storia"

Silvio Berlusconi afferma di essere "l'uomo più imputato dell'universo e della storia" e che tutti i precedenti "24 processi si sono conclusi con archiviazioni e assoluzioni con formula piena", anche se su Wikipedia vengono ricordati anche altri procedimenti.

Silvio Berlusconi spiega, intervenendo a Canale 5 durante la trasmissione "La telefonata" di Maurizio Belpietro, che quello Mediatrade è il 25esimo processo che lo vede coinvolto come imputato e che quindi gliene "restano 6 nel penale e 1 nel civile", tra cui quello Ruby.
"Io sono l'uomo più imputato dell'universo e della storia, perché sono state 2564 le udienze contro di me e contro il mio gruppo. Quella di stamattina ci risulta essere la 2565esima udienza. Sono più di 1000 i magistrati che si sono occupati di me senza avere mai conseguito alcun successo e continuano sapendo bene di non poter arrivare ad una condanna ma mettendomi sui giornali di tutto il mondo, gettando fango su di me, sulle mie aziende e naturalmente facendomi perdere un mare di tempo e un mare di soldi" spiega al pubblico di Mediaset Silvio Berlusconi.
Maurizio Belpietro (anche direttore di Libero) chiede quindi a Silvio Berlusconi se sono "tutti processi che sono maturati dopo la sua discesa in campo" e il premier risponde: "Sì, sì. Io prima non avevo avuto nessun rapporto con la giustizia in tanti anni da imprenditore" specificando che i precedenti "24 processi si sono conclusi con archiviazioni e assoluzioni con formula piena per non aver mai commesso il fatto".
Eppure vi è anche una ragiungibilissima pagina di Wikipedia (Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi - http://is.gd/7O1Lw7) che sembra smentire le parole di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio si è infatti forse scordato di dire che, se la scheda della popolare enciclopedia è corretta, in 3 procedimenti è "intervenuta prescrizione del reato" mentre in 2 "per intervenuta amnistia". In altri, invece, il premier è stato assolto "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II", come il falso in bilancio.
Interessante notare poi che già nel 1983, quando ancora Silvio Berlusconi non era sceso in campo e quindi era ancora un semplice imprenditore, i suoi telefoni "furono messi sotto controllo nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di stupefacenti. L'indagine fu archiviata nel 1991" come si legge sempre sulla pagina di Wikipedia. Vi è poi il procedimento intentato per "falsa testimonianza", estinto solo per "intervenuta amnistia" anche se nella sentenza riportata dall'eciclopedia si legge che "le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità... Ne consegue quindi che il Berlusconi, il quale, deponendo davanti al Tribunale di Verona nella sua qualità di teste-parte offesa, ha dichiarato il falso su questioni pertinenti alla causa ed in relazione all'oggetto della prova, ha reso affermazioni non estranee all'accertamento giudiziale e idonee in astratto ad alterare il convincimento del Tribunale stesso e ciò (a prescindere dal mancato utilizzo processuale delle dichiarazioni menzognere medesime da parte del giudicante) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto...". Silvio Berlusconi aveva infatti affermato "sotto giuramento, di non aver corrisposto alcunché a Licio Gelli all'atto di iscriversi alla sua Loggia massonica, la P2, nel 1981" come riporta Wikipedia.

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