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Berlusconi, l'iniziativa di Lassini politicamente è giusta

Napolitano condanna i manifesti "Via le BR dalle Procure" e Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, si augura che Roberto Lassini si dimetta dalla lista per le amministrative milanesi mentre Silvio Berlusconi, privatamente, sembra pensarla diversamente, stando a quanto riporta l'Agi.

Giorgio Napolitano spiega che con la scelta di omaggiare il Giorno della Memoria, il prossimo 9 maggio, i "servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane" e in particolar modo "i dieci magistrati che, per difendere la legalità democratica, sono caduti per mano delle Brigate Rosse e di altre formazioni terroristiche" costituisce "anche una risposta all'ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano con la sigla di una cosiddetta 'Associazione dalla parte della democrazia', per dichiarata iniziativa di un candidato alle imminenti elezioni comunali nel capoluogo lombardo". "Quel manifesto - spiega ancora Napolitano - rappresenta, infatti, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle BR, magistrati e non. Essa indica, inoltre, come nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sull'amministrazione della giustizia, si stia toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni". Il Capo dello Stato si riferisce, naturalmente, ai manifesti apparsi a Milano con la scritta "Via le BR dalle Procure", affissi da Roberto Lassini, candidato Pdl alle amministrative milanesi. Lassini non sembra, finora, intenzionato a voler ritirare il proprio nome dalla lista, nonostante alcuni esponenti del Pdl sembrano augurarsi il contrario. Fabrizio Cicchitto, per esempio, interpellato dai giornalisti sulla questione spera in un passo indietro di Lassini, criticando l'iniziativa perché "devia il dibattito". Anche Silvio Berlusconi sembra concordare sul fatto che Roberto Lassini debba dimettersi, anche se l'Agi (http://is.gd/9Upggo) rivela che fonti parlamentari del Pdl direbbero che in realtà il premier condividerebbe "il senso di quei manifesti, ossia la denuncia di procure che non risparmiano colpi al governo e al presidente del Consiglio, e che sono pronte a ricorrere all'arma giudiziaria pur di raggiungere il loro obiettivo". Per Berlusconi, riporta sempre l'Agi, "l'iniziativa politicamente è giusta, perché va al nocciolo della questione, e cioè ci sono magistrati e, in particolare, pubblici ministeri, che fanno della giustizia un uso improprio, sono politicizzati e hanno come unico scopo quello di farmi fuori". In serata, intanto il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, annuncia che scriverà una lettera a Roberto Lassini per chiedergli di fare un passo indietro, anche se solo un paio di giorni fa, come riportava anche l'Adnkronos, lo stesso Mantovani, tornando dalla convention al Teatro Nuovo a Milano per Letizia Moratti sindaco, aveva affermato che pur ritenendo la "provocazione forse eccessiva" alla fine aveva sottolineato: "Sceglieranno i milanesi se sia opportuno o meno votare e far eleggere Roberto Lassini".

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