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Berlusconi: io a capo della Convenzione costituzionale governo Letta

Silvio Berlusconi questa mattina annunciava che presumibilmente sarà lui a capo della Convenzione per le riforme della Costituzione, che cercherà di "rendere il paese davvero governabile e arrivare finalmente all'elezione diretta del Presidente della Repubblica".

"Il governo Letta, avendo una fortissima maggioranza, può avere una vita duratura perché possa approvare tutte le riforme che deve fare in materia di economia, e sono diverse, e per approvare quello che, magari, la Convenzione costituzionale porterà come progetto all'esame del Parlamento per rendere il paese davvero governabile e arrivare finalmente all'elezione diretta del Presidente della Repubblica" spiegava stamattina Silvio Berlusconi nel corso de "La telefonata" di Maurizio Belpietro. Berlusconi chiarisce quindi che riguardo "alla Convenzione per le riforme della Costituzione nelle trattative per la formazione di questo governo si è determinato che il presidente debba essere indicato dalla nostra forza politica. - annunciando - Quindi immagino di poter essere io a presiederla perché ho avuto modo, in nove anni da presidente del Consiglio, di verificare come davvero il Paese non sia governabile". Silvio Berlusconi, come già altre volte in passato, ribadisce quindi che "i padri costituenti, al momento di distribuire il potere non ne diedero al governo, temendo che potessero verificarsi le condizioni che avevano portato alla dittatura, e lo distribuirono a assemblee parlamentari, al Capo dello Stato e alla Corte costituzionale. Quindi, il nostro presidente del Consiglio non può cambiare un ministro, non può usare lo strumento del decreto legge, usato invece normalmente da tutti i suoi colleghi delle democrazie occidentali. - concludendo - Così non si può governare il Paese".

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