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Berlusconi indagato a Napoli e Reggio Emilia. PDL: "solito copione"

Dopo la notizia che Silvio Berlusconi è indagato dalla Procura di Napoli per corruzione e finanziamento illecito ai partiti e dalla Procura di Reggio Emilia per voto di scambio, non mancano le reazioni dal PDL. Alfano annuncia "una grande manifestazione di piazza a difesa della sovranità del Popolo della Liberta e della democrazia italiana".

I vertici del PDL commentano la notizia della indagine della Procura di Napoli su Silvio Berlusconi, che ipotizza il reato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti per una presunta "compravendita" del senatore Sergio De Gregorio, nel 2006 passato dall'IdV al PDL. Maurizio Lupi, vicepresidente PDL della Camera dei deputati, commenta: "Finite le elezioni, visto che gli elettori italiani hanno ancora una volta ribadito la loro fiducia al Presidente Berlusconi, bocciato il partito dei magistrati, sconfitto quello dei tecnici e fermato la gioiosa macchina da guerra della sinistra, riprende l'uso politico della giustizia da parte di alcune procure". "La notizia di Berlusconi indagato dalla Procura di Napoli e di Reggio Emilia, a due giorni dal risultato elettorale, in un paese normale avrebbe veramente dell'incredibile e susciterebbe indignazione - prosegue Maurizio Lupi- In Italia rischia di diventare purtroppo un'abitudine".

Per il coordinatore regionale del PDL Campania, Francesco Nitto Palma, invece questo sarebbe il "solito copione. Una vecchia storia, già archiviata alla autorità giudiziaria di Roma e ora riesumata da una Procura di Napoli territorialmente incompetente. - e spiega - Un fatto del 2006, privo di apprezzabilità penale, in ragione della sentenza della Corte Costituzionale sulla vicenda Petroli e, comunque, ribadendone l'inapprezzabilità penale, prescritto. Certo, se la notizia fosse uscita una settimana fa, avremmo vinto le elezioni".

La Procura di Reggio Emilia ha infatti aperto un fascicolo contro Silvio Berlusconi in cui si ipotizza un'accusa per voto di scambio in merito alle lettere sul rimborso dell'IMU inviate in campagna elettorale a molti elettori italiani .

Fabrizio Cicchitto fa quindi notare come sia "evidente che ci troviamo di fronte ad una linea che va oltre il normale esercizio della giurisdizione. - sottolineando - Quello poi che avviene a Reggio Emilia è del tutto stupefacente: Berlusconi viene indagato per voto di scambio per una proposta di politica economica e fiscale che può evidentemente essere contestata nel merito, ma certamente non attaccata sul piano giudiziario. Sulla base di questa logica allora, per esempio, chiunque intervenga sull'Ilva, o su un'azienda in crisi, o su incentivi fiscali a favore di un qualche settore economico sarebbe suscettibile di essere attaccato per voto di scambio. Però a forza di queste operazioni sul filo del paradosso si mettono a rischio la democrazia e lo Stato di diritto".

Interviene anche Angelino Alfano, segretario del PDL, che fa notare come non siano "ancora esauriti i commenti sui giornali dei successi elettorali" che "già ricomincia l'aggressione della magistratura nei confronti di Silvio Berlusconi". Alfano sottolinea inoltre come tutto ciò avviene "mentre il Paese vive una delicatissima fase di transizione istituzionale nella quale il presidente Berlusconi sarà chiamato ad esercitare grandissima influenza come leader del PDL. - e aggiunge - Questa circostanza rende chiara l'azione politica della magistratura e noi renderemo chiara ed evidente la difesa della sovranità popolare e ci batteremo con tutte le nostre forze perche questa sovranità venga rispettata". Angelino Alfano annuncia quindi "fin da ora una grande manifestazione di piazza a difesa della sovranità del Popolo della Liberta e della democrazia italiana".

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