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Berlusconi: in manovra troppe tasse. Monti consulti Pdl o al voto

Silvio Berlusconi avverte che questa sarà la prima e ultima volta che voterà a "scatola chiusa" i provvedimenti ideati da Mario Monti, spiegando al premier che o si consulterà prima con il Pdl o si andrà ad elezioni.

Se da una parte c'è Giorgio Napolitano che difende l'iniziativa di aver affidato "la formazione di un nuovo governo" a Mario Monti perché era suo "preciso dovere istituzionale" ricorrere alle urne, dall'altra c'è Silvio Berlusconi che sembra tornato sul piede di guerra. E così, il Cavaliere spiega ai giornalisti di aver avvertito sul fatto che "con la manovra è andata così, l'abbiamo approvata per questioni di urgenza, ma a Monti l'ho detto: è stata la prima e l'ultima volta". La campagna elettorale sembra essere quindi cominciata, e Silvio Berlusconi mette bene in chiaro cosa al Pdl non piace del "sistema" Monti: le troppe tasse. "Deve consultare il Pdl, perché siamo la maggior forza che lo sostiene. E se si va avanti con questa imposizione fiscale, le elezioni diventano possibili" avverte Berlusconi. La soluzione dell'ex premier per evitare che il Pdl stacchi la spina è quella che il governo si relazioni con loro "prima di portare qualsiasi provvedimento in Parlamento" perché, ricorda, "siamo sempre il sostegno più importante di questa maggioranza". Durante la colazione di lavoro, a cui ha partecipato anche Gianni Letta, Berlusconi avrebbe quindi ipotizzato a Monti di organizzare una sorta di "cabina di regia", cioè "una consultazione permanente con i capigruppo e i segretari". "Se non c'è una cabina di regia, la via d'uscita sono gli incontri bilaterali con il governo - aggiunge in seguito anche Cicchitto - Abbiamo votato il decreto 'salva-Italia' in una situazione di emergenza, ma da oggi in poi non voteremo più a scatola chiusa, e se c'è un provvedimento che non ci convince ci terremo le mani libere". Mani che, in caso di elezioni, potrebbero andare a congiungersi anche con quelle dell'Udc di Pier Ferdinando Casini. "Noi comunque siamo gli arbitri di questa situazione" conclude Berlusconi, spiegando che "se i sondaggi ci dicessero che possiamo vincere anche da soli" il Pdl non mancherà di correre in solitaria. Mario Monti incontra anche Pier Luigi Bersani, che avrebbe invece spiegato al premier come "il Pd intende confrontarsi con lealtà, ma intende rendere chiari quelle che sono le sue idee, con lealtà e trasparenza", affermando in seguito, commentando le parole di Berlusconi, che "il regista ce l'abbiamo già, lasciamo stare la cabina...". E pensare che solo a fine agosto Bersani parlava di una "barca senza timone e senza timoniere" contrastando la manovra allora messa a punto dal governo Berlusconi perché dovevav pagare "chi non ha mai pagato, perché non devono pagare sempre i soliti, la gente comune". Anche se in molti non riescono ancora a comprendere chi altri, oltre alla "gente comune", sta pagando la crisi nonostante la "salvivica" manovra Monti.

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