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Berlusconi in bilico tra Mario Monti e Lamberto Dini?

Le elezioni sembrano sempre più lontane, come invece pare più probabile un governo guidato da Mario Monti. Il Pdl sta discutendo sull'eventualità di un appoggio esterno, ma a sorpresa spunta il nome di Lamberto Dini.

L'ipotesi di Mario Monti a capo del prossimo governo sembra essere sempre più probabile, come invece la possibilità di andare ad elezioni anticipate pare divenire ogni giono che passa meno plausibile. Anche l'attuale esecutivo sembra cominciare a fare un passo indietro, in primis Silvio Berlusconi, che solo pochi giorni fa, subito dopo aver annunciato le imminenti dimissioni, sottolineava che sarebbe stato necessario "ritornare dai cittadini" perché "in una democrazia si fa così". In Italia, invece, si cambia spesso idea a seconda della convenienza, e ad oggi l'interesse principale è tornare a dar fiducia ai mercati, o almeno questo è quello che la quasi totalità della classe politica continua a ripetere. E così, dopo una riunione del gruppo del Pdl a Palazzo Madama, il premier e i suoi alleati sembra che stiano valutando l'idea di dare un appoggio esterno al possibile governo Monti. "Molti hanno parlato dell'andare al voto ma poi si è deciso, in sostanza, di non andare a votare" avrebbe riferito un senatore dopo la riunione, e questo perché "non possiamo aspettare mesi a causa della speculazione dei mercati", come avrebbe spiegato Berlusconi nel corso del suo intervento. Ciò che pare aver chiesto in particolare il Cavaliere è il fatto di "rimanere uniti" e di prendere una decisione solo dopo aver ascoltato tutti. Significative le parole del segretario del Pdl Angelino Alfano, che ribadisce come le elezioni sarebbero state la scelta giusta da fare ma sottolinea anche come il partito non intenderà sovrapporsi "a ciò che il Presidente della Repubblica intenderà fare da quando avvierà le consultazioni". Pare che in serata, però, sia anche spuntata una nuova ipotesi per l'eventuale governo tecnico del dopo Berlusconi. Poiché la Lega Nord non sembra affatto essere entusiasta di Mario Monti (significativa la pernacchia al riguardo di Umberto Bossi - http://is.gd/ddfsfT), e il Pdl non sembra abbia nessuna intenzione di rompere i rapporti con il Carroccio, pare che nella rosa dei nomi sia spuntato di prepotenza quello di Lamberto Dini. Il Paese potrebbe rivivere quindi un "déjà-vu", visto che già nel 1995 Dini succedette a Berlusconi dopo le sue dimissioni, e rimase in carica fino alle elezioni politiche anticipate del 1996.

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