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Berlusconi: ho ancora molte chance per cambiare l'Italia

Intervenendo alla presentazione del libro su Bettino Craxi, Silvio Berlusconi assicura di avere ancora "molte chance per cambiare il Paese e farne un Paese libero" visto che "l'Italia non è più una democrazia" poiché "la magistratura si è trasformata in un contropotere capace di sovrastare i poteri legislativo ed esecutivo", insiste il leader di Forza Italia.

"Io ho una fotografia chiarissima della situazione: l'Italia non è più una democrazia, la magistratura si è trasformata in un contropotere capace di sovrastare i poteri legislativo ed esecutivo" insiste ancora una volta Silvio Berlusconi, intervenendo alla presentazione del libro su Bettino Craxi. Nonostante la condanna in Cassazione per frode fiscale e la decadenza da senatore, Berlusconi assicura di avere ancora "molte chance per cambiare il Paese e farne un Paese libero". "Sono disposto a continuare la lotta, perché non solo non darei una fine decorosa alla mia avventura umana, ma sarei anche colpevole nei confronti di coloro che mi hanno dato il voto" spiega il Cavaliere, chiarendo: "Voglio continuare a lottare per il mio amico Bettino, che fu un uomo buono, giusto e molto generoso, che non si è arricchito lasciando la sua famiglia non in una situazione agiata ma neanche nel benessere". Berlusconi sembra convinto di ritrovare molte similitudini tra la sua e la storia dell'ex leader socialista, precisando che "quella di Craxi in Tunisia non è stata una latitanza, ma un esilio e una grande infamia. Un esilio di dolore e indignazione", aggiungendo: "Capisco il dolore che può aver provato perché il sottoscritto dopo la sentenza della Cassazione dello scorso primo agosto ha perso il sonno". Il leader di Forza Italia però precisa: "Non andrei via dal mio Paese, sarei colpevole nei confronti di chi mi ha dato il voto".

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