le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi: ho aiutato Ruby "per non costringerla alla prostituzione"

Il Presidente del Consiglio afferma di aver aiutato Ruby Rubacuori solo "per non costringerla alla prostituzione" aggiungendo: "Sono paradossalmente accusato quando invece la ragazza ha raccontato davanti a me e a tutti una storia dolorosa che ci ha persino commosso".

Silvio Berlusconi, come promesso, si è presentato per la prima volta ad una udienza del processo sui diritti tv Mediaset, che lo vede imputato per frode fiscale. Nessuna dichiarazione spontanea durante il dibattimento ma molte dichiarazioni rilasciate ai giornalisti a margine del processo, affrontando anche il caso Ruby.
Il Presidente del Consiglio, infatti, afferma di aver aiutato Ruby Rubacuori solo "per non costringerla alla prostituzione" aggiungendo: "Sono paradossalmente accusato quando invece la ragazza ha raccontato davanti a me e a tutti una storia dolorosa che ci ha persino commosso". Berlusconi quindi ribadisce che in merito al reato di prostituzione minorile "non c'è nulla di reale perché la stessa ragazza che avrebbe dovuto essere la vittima ha sempre dichiarato, ha giurato, ha sottoscritto il fatto che non ha avuto nemmeno un'avance da parte mia". Risibile, secondo il premier, anche il reato di concussione e questo perché lui è "sempre cortesissimo", spiega. "Ho chiesto un'informazione preoccupato per una situazione che poteva dar luogo ad un incidente diplomatico - dice ancora Berlusconi - Mi è stato risposto che la ragazza non era egiziana ed è caduto tutto. Quindi non c'è alcuna concussione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: