le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi: germe della divisione in PDL inoculato da Fini

Silvio Berlusconi, ai suoi Promotori della Libertà, non manca di ricordare "la diaspora del Fli" e che "il paradosso è che il germe della divisione è stato inoculato all'interno del Popolo della Libertà" proprio "da uno dei fondatori del nuovo partito, l'on. Fini".

Il premier Silvio Berlusconi torna a parlare in un messaggio audio ai suoi Promotori della Libertà e tra un ennesimo attacco ai magistrati che "perseverano nell'intromettersi in modo illegittimo nella vita privata dei cittadini" e ai giornali che "appaiono concentrati solo a guardare queste vicende, come dal buco della serratura" non manca di ricordare "la diaspora del Fli".
Per Berlusconi il governo ha ottenuto "risultati straordinari" come mai nessun'altro, evidenziando quindi che la scissione di Futuro e liberà arriva inaspettatamente.
Il premier spiega che "il paradosso è che il germe della divisione è stato inoculato all'interno del Popolo della Libertà" proprio "da uno dei fondatori del nuovo partito, l'on. Fini, eletto, proprio con il voto della maggioranza, a Presidente della Camera".
La rottura sarebbe arrivata, continua Berlusconi, in seguito ad uno "stillicidio di polemiche, di critiche e di distinguo pressoché quotidiani" che quindi "ha finito per offuscare i meriti dell'azione del nostro governo".
Silvio Berlusconi sottolinea che il nuovo partito di Fli è "passato all'opposizione in alleanza con la sinistra, tradendo il voto degli elettori e consegnandosi ad un futuro di consensi, valutato dagli esperti all'1,6%".
Ma il Cavaliere non manca di ricordare che nonostante tutte le difficoltà "negli ultimi 2 mesi il governo si è presentato per ben 8 volte consecutive di fronte al Parlamento che ci ha confermato sempre la sua fiducia" e nonostante questo, sottolinea, l'opposizione che "si è sgretolata, si è divisa, si è indebolita" "continua a cercare di intralciare l'azione del governo e a chiedere le nostre dimissioni ed elezioni anticipate".
Elezioni anticipate che Silvio Berlusconi non vuole affrontare ma solo perché sarebbero "un danno per il nostro Paese", ribadisce.
"Sono sicuro che i cittadini hanno ben chiaro chi è che lavora per il bene dell'Italia e chi invece fa il contrario" conclude il Presidente del Consiglio. Come dargli torto.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: