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Berlusconi: faccio premier a tempo perso. Arcuri volgare, cancellata

Mentre l'Italia rischia di affondare, definitivamente, si continua a focalizzare l'attenzione su dichiarazioni e intercettazioni che ormai, purtroppo, quasi non fanno più notizia, visto il degrado morale in cui si sta "inabbissando" la società italiana.

Mentre l'Italia rischia di affondare, definitivamente, la politica sembra ormai essere ridotta ad un mero balletto di dichiarazioni e indiscrezioni che cominciano a nauseare chi questo Paese contribuisce a tenerlo a galla, grazie alla propria onestà, soprattutto intellettuale. Merce rara ormai nel Bel Paese e neanche troppo apprezzata. L'Italia ha una crescita quasi a zero, secondo l'Ocse vi è un giovane precario su due, per non parlare della disoccupazione, e a breve sarà anche più facile, per un azienda, licenziare o diminuire gli stipendi. E questa è solo la punta dell'iceberg, che l'italiano intontito dal "Tittytainment" (http://is.gd/DIqqQP) probabilmente non saprà riconoscere nemmeno quando la nave affonderà. D'altronde, la parola d'ordine di questi tempi sembra essere "non allarmare", e pare ci si stia riuscendo benissimo. Così a far notizia è un Roberto Castelli che rivela che con 145mila euro dichiarati l'anno scorso è "povero nel senso marxiano del termine" e che per Umberto Bossi "l'alternativa è la Padania". Per tutti questi motivi probabilmente qualcuno non sarà rimasto troppo stupito nell'apprendere che Silvio Berlusconi abbia detto a Marystell Polanco, una delle ragazze che frequentavano le residenze del Cavaliere, di fare il primo ministro "a tempo perso". Una frase pare estrapolata da una delle intercettazioni depositate insieme agli atti dell'inchiesta della procura di Bari, che indaga su un presunto giro di es cort gestito dall'imprenditore barese Giampaolo Tarantini. D'altronde, sempre in base ad intercettazioni, Berlusconi pare che abbia anche definito l'Italia un "Paese di merda", esprimendo l'intenzione di "andar via tra qualche mese". Sempre nelle intercettazioni dell'inchiesta barese, vi è anche una telefonata tra il Capo del governo e Tarantini durante la quale Berlusconi sembra che confidò, stando a quanto annoterebbe la Guardia di Finanza, di "essere rimasto molto indignato per la volgarità espressa dalla (donna) Manuela Arcuri nel corso di un'intervista rilasciata al programma televisivo 'Le Iene', ritenendola non più gradita, 'cancellata' ". Pare infatti che Manuela Arcuri avrebbe dovuto partecipare ad una serata in una residenza del premier, l'11 febbraio 2009, ma che "nonostante la preparazione scrupolosa dell'evento" l'occasione non fu sfruttata "a causa dell'inibizione dell'Arcuri provocata dalla presenza, quella sera, a Palazzo Grazioli di Paolo Berlusconi, che conosceva il manager dell'attrice (tale Tarallo)", come si leggerebbe negli atti della procura. Il premier sembra che però alla fine non fu troppo dispiaciuto per la mancata "partecipazione" di Manuela Arcuri, visto che a quanto pare al telefono con Tarantini disse, riferendosi all'attrice: "Meno male che non è stata qui, perché sennò... mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una t... così. Vabbè cancellata". In tanti quindi si trovano concordi con Giorgio Napolitano quando dice che "non può essere cambiato tutto dal 2 giugno al mese di luglio o al mese di agosto o al mese di settembre soltanto perché c'è stato, diciamo pure, un certo impazzimento dei mercati finanziari". Le ragioni di questa crisi, in primo luogo di valori, dovrebbe infatti essere ricercata molto più indietro nel tempo, prima che sia troppo tardi e se ne perda, completamente, la memoria.

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