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Berlusconi: entro pochi giorni vareremo riforma costituzionale

Silvio Berlusconi, in un nuovo audio messaggio ai Promotori della Libertà, spiega che a breve convocherà "il Consiglio dei Ministri per fargli varare entro pochi giorni e in seduta straordinaria la riforma costituzionale", cioè sulla giustizia.

Silvio Berlusconi si rivolge ancora una volta ai suoi Promotori della Libertà affinché facciano "partecipi di questo messaggio" i loro "familiari, amici e colleghi di lavoro".
Il premier quindi invita i Promotori della Libertà, che "dipendono direttamente dal Presidente Silvio Berlusconi" come si legge nel loro regolamento, a "conservare sempre lo spirito di missionari della libertà, di missionari della democrazia" e ringrazia tutti per il loro impegno "sempre più prezioso per contrastare le menzogne dei nostri avversari".
Anche in questo messaggio audio Silvio Berlusconi ricorda come il suo "governo del fare non si è fermato mai neppure un momento" e che di certo non si arresterà neanche per queste "ennesime, insensate e imperdonabili iniziative giudiziarie messe in campo dai magistrati di Milano". Il Presidente del Consiglio ribadisce che le iniziative del governo saranno ancora più spedite anche grazie all'uscita "di Fini e dei suoi, che avevano sempre da ridire su ogni nostra iniziativa e ritardavano di proposito le riforme, in particolare, quella della giustizia e quella sulle intercettazioni".
La priorità del premier, infatti, è la riforma della giustizia, nonostante come lui stesso ricorda nel messaggio l'Italia è ancora "alle prese con la necessità di creare le condizioni per uno sviluppo che sia solido e che sia duraturo".
A breve, quindi, Berlusconi annuncia che convocherà "il Consiglio dei Ministri per fargli varare entro pochi giorni e in seduta straordinaria la riforma costituzionale, questa importantissima della Giustizia, introducendo delle innovazioni di portata storica nell'ordinamento giudiziario". Questo naturalmente solo "per fare in modo che anche l'Italia possa avere finalmente una giustizia giusta ed anche una giustizia degna di un Paese moderno".
"Tra i provvedimenti che sottoporremo di qui in avanti al Parlamento - spiega Berlusconi - la divisione dell'ordine requirente da quello giudicante, con la separazione degli ordini tra avvocati dell'accusa e giudici giudicanti e con un Consiglio Superiore della Magistratura, uno per i pm e uno per i giudici, accompagneremo queste novità da una riforma elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre quella che oggi è una politicizzazione che è eccessiva e che è inaccettabile".
Ma Silvio Berlusconi ha in mente anche di introdurre "procedure più snelle per invocare la responsabilità civile dei magistrati" e "anche una normativa sulle intercettazioni telefoniche che ponga fine agli abusi e alle violazioni della nostra privacy che si verificano anche in danno di chi non è neppure indagato, con l'introduzione di nuove norme di garanzia che scoraggino la pratica di fornire ai giornali il risultato delle intercettazioni".
Insomma, Silvio Berlusconi sembra avere le idee molto chiare su come riformare la giustizia e la magistratura in Italia, nonostante il fatto che qualcuno potrebbe supporre che sulla questione potrebbe sussistere un conflitto di interessi, visto che il Capo di governo è legislatore e imputato allo stesso momento.

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