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Berlusconi e la scossa: modifica dell'articolo 41 della Costituzione

Berlusconi intende modificare l'art. 41 della Costituzione: "Sarà lecito intraprendere e fare tutto quello che non è espressamente vietato dalla legge senza essere costretti a chiedere prima un'infinità di autorizzazioni come succede ora".

Farà senz'altro parlare per molto tempo, sia per gli entusiasmi sia per i pericoli che potrebbe comportare la "modifica" dell'articolo 41 della Costituzione che recita: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".
Ieri sera al TG1 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla domanda del giornalista Michele Renzulli (http://is.gd/5GjDJY) "Presidente negli ultimi due anni l'Italia ha tenuto alto l'argine della stabilità dei conti come hanno riconosciuto l'Europa e il Fondo Monetario Internazionale, ora è il momento di tornare a crescere, in che modo?" Silvio Berlusconi ha risposto: "Per tornare a crescere l'economia ha bisogno di una scossa e per questo noi abbiamo predisposto un piano per la crescita che secondo noi dovrebbe dare una grande scossa all'economia, forse una delle più forti della storia italiana. L'obiettivo è di arrivare ad un incremento del prodotto interno lordo che è la nostra ricchezza del 3 per cento magari anche del 4 per cento nel giro di cinque anni. Porteremo in Consiglio dei ministri, nel prossimo consiglio, innanzitutto la modifica che è fondamentale dell'articolo 41 della Costituzione, vale a dire sarà lecito intraprendere e fare tutto quello che non è espressamente vietato dalla legge senza essere costretti a chiedere prima un'infinità di autorizzazioni come succede ora".

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