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Berlusconi e il nastro di Moebius natalizio

Berlusconi da qualche tempo riscopre il telefono per finire "in cronaca" anche quando la "pagina politica" è chiusa per ferie. Dopo Mattino 5 e il messaggi audio ai suoi Promotori della Libertà, ecco la telefonata all'amico Pierino Gelmini (ex don).

Di solito la vigilia di Natale, il giorno di Natale e a Santo Stefano, con i parenti che si vedono una volta l'anno, oltre strafogarsi di cibi cucinati a turno da mani presuntuose (raramente sapienti), scoppia a metà della cena, col bicchiere di più, la discussione politica.
Chiaramente i più informati iniziano con le citazioni e Silvio Berlusconi anche quest'anno ha dato l'opportunità di citare "frasi fresche".
Berlusconi conosce la mente dell'italiano medio e sa che la sua memoria è molto breve e va idratata in continuazione.
E così, come forse hanno notato i giornalisti e gli attenti ascoltatori di Radio Radicale (grazie alle sue dirette e al suo archivio), il Presidente è un maniaco del "repetita iuvant" e ripete in continuazione gli stessi concetti, come un nastro di Moebius.
Uno per tutti, misconosciuto dal grande pubblico ma ben presente a chiunque abbia sentito Berlusconi parlare per più di dieci minuti, è il sondaggio sull'acquisto delle auto nuove, che gli italiani non si vogliono comprare a causa della percezione della crisi creata dai media che provocano stati ansiogeni nel consumatore.
Neanche le sante festività fermano Berlusconi e se le "pagine politiche" sono chiuse per ferie lui per forza deve "finire in cronaca", telefonando ad assemblee pubbliche, incontri, manifestazioni e non disdegnando incursioni nelle trasmissioni TV mainstream.
Ecco che il 23 dicembre parla alla conferenza stampa istituzionale di fine anno, il 24 telefona a Mattino 5 in TV e di pomeriggio parla (in audio) ai "Promotori della Libertà".
A Santo Stefano Berlusconi è ancora presente "in cronaca" nei telegiornali per essere intervenuto, telefonicamente, al tradizionale incontro natalizio della Comunità Incontro a Molino Silla, ad Amelia (TR).
Dall'altro capo del telefono un vecchio amico, Pierino Gelmini (ex don) impegnato in una assemblea della Comunità Incontro dove, come sempre, Berlusconi si lamenta, ma con ottimismo.
Ovviamente Il Presidente parla sempre delle stesse cose, quindi della magistratura politicizzata, del fatto che porterà a termine la legislatura, e che "entro il 2012 il ritmo di crescita dell'Italia tornerà ai livelli pre-crisi".
Poi c'è il commovente "Mi hanno accusato di tutto, dalla mafia alle stragi, alla corruzione, non c'è nulla da cui io sia stato lasciato indenne da coloro che mi calunniano" e Pierino Gelmini che lo rincuora "Tieni duro, tieni duro" e Silvio ribatte "Come tieni botta tu, tengo botta anch'io".
Difatti Pierino Gelmini come si legge su Wikipedia sta tenendo botta alle pesanti accuse che gli hanno fatto abbandonare la tonaca. "Il 3 agosto 2007 è travolto dalle accuse di presunte violenze sessuali", "il 29 febbraio 2008 il Papa ha accolto la richiesta dello stesso don Gelmini del dicembre precedente di essere dimesso dallo stato clericale per meglio difendersi dall'accusa di pedofilia" e "Il 18 giugno 2010 viene rinviato a giudizio su decisione del gup di Terni Pierluigi Panariello. Il processo dovrebbe incominciare il 29 marzo del 2011".

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