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Berlusconi e Bossi: sereni e uniti sino alla fine. Della legislatura

Berlusconi e Bossi con 325 deputati e sino al 2013, questo è il programma del premier e l'incubo più grande delle opposizioni. Silvio Berlusconi non ha infatti nessuna preoccupazione per quanto riguarda il processo del 6 aprile. E' tutto ok. Per sempre.

Niente può vincere il premier e il governo del PDL e della Lega, questo è il messaggio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato all'Italia, alle opposizioni e al mondo intero. Durante la conferenza stampa di ieri Berlusconi, ad una domanda "impertinente" di un giornalista sul processo che lo vedrà protagonista il 6 aprile a Milano ha detto "una cosa la dico, non sono per niente preoccupato". E si è anche mostrato sorridente, lasciando la "maschera" cupa e con le occhiaie appesa a qualche chiodo.
Il premier accusato di concussione e prostituzione minorile non sembra essere impensierito, anche perché è probabilmente consapevole che la capacità di edulcoramento mediatico della vicenda è ora spinta al massimo.
E poi ciò che avrebbe detto la Minetti "cade lui cadiamo tutti" vale più di mille riunioni politiche. Quindi maggioranza blindata e compatta anche per l'intesa con la Lega Nord e con Umberto Bossi.
"Hanno passato tutta la sera con me - ha detto il premier - dichiarando la loro vicinanza e la loro volontà di continuare con questo governo: siamo quanto mai coesi e decisi a continuare la legislatura fino al suo termine naturale".
Quindi Berlusconi sino al 2013, e non ci sono Bersani che tengano e neppure il milione di donne di "Se non ora quando?".
E Umberto Bossi che avrebbe detto al premier "non preoccuparti per le voci che circolano, sto con te" dice ai giornalisti: "Se ci sono i numeri, si va avanti. Altrimenti il governo cade da solo". Che nel linguaggio della Lega significa che "i numeri ci sono".
E forse, per gli arcani misteri dell'aritmetica politica, i numeri ci saranno "tutti", visto che "ora che non c'è più Fini che frenava l'azione di governo, ci sentiamo sgravati dalle difficoltà e possiamo lavorare in direzioni che prima ci erano precluse - dice Silvio Berlusconi - Presto, in pochi giorni, arriveremo a una maggioranza di 325 deputati alla Camera".

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