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Berlusconi: donne esibizioniste, si travestivano per gare di burlesque

Silvio Berlusconi spiega perché nella sala del bunga bunga le donne si travestivano: "Erano gare di burlesque, mi divertivo e continuerò a farlo". L'ex premier parla in una pausa del processo Ruby.

Nel corso della passata udienza del processo Ruby al banco dei testimoni furono ascoltate alcune ragazze ospiti delle feste di Arcore che si sono costituite parti civili, che raccontarono di come quelle serate non fossero poi così "eleganti" come le continua a descrivere Silvio Berlusconi, che ha partecipato a sorpresa all'udienza di oggi. Le testimoni riferirebbero di ragazze non solo in atteggiamenti più che provocanti nei confronti dell'ex premier, ma anche più nude che vestite. A parlare lunedì scorso la modella Imane Fadil che racconta di come una sera "Iris Berardi, giovane modella brasiliana si mise la maglia del Milan e indossò una maschera con la faccia di Ronaldinho e poi si tolse i vestiti e rimase in perizoma" e di come ci sarebbero stati "degli esborsi specifici per le ragazze che si fermavano la notte ad Arcore". A costituirsi parte civile anche una compagna di università di Nicole Minetti, invitata dalla consigliera regionale lombarada ad una di queste cene, che sembra confermare l'atmosfera molto "intima" nella sala ribattezzata del bunga bunga che, rivela oggi Silvio Berlusconi, in realtà era "la vecchia discoteca dei figli".
Tra una deposizione e l'altra l'ex premier, dal Tribunale di Milano, rilascia qualche dichiarazione ai cronisti presenti per assistere al processo Ruby, in cui è imputato per concussione e prostituzione minorile.
Per l'ex premier le ragazze che si sono costituite parte civile "hanno avuto qualche suggerimento interessato da parte di qualcuno", aggiungendo quindi: "Le ragazze che hanno testimoniato davano delle versioni che mi sono parse imparate a memoria, come se le avessero ripetute X volte e tutte una simile all'altra".
Riguardo le "cose che succedevano" ad Arcore, Berlusconi spiega che con le sue ospiti "si era stabilita una atmosfera di simpatia, di gioiosità, di divertimento" come per esempio "il fatto che si travestivano da poliziotte". Il Cavaliere conferma quindi le testimonianze precisando però che erano solamente delle "gare di burlesque".
"Si allenavano loro - continua l'ex premier, spiegando - le donne sono di loro natura esibizioniste, se poi sono donne delle spettacolo, gli piace di montare degli spettacolini e si confrontavano e facevamo delle gare di burlesque", concludendo che lui si limitava a "guardare molto interessato, perché mi divertivo molto, e continuerò a farlo".
In aula oggi gli agenti avrebbero rivelato di aver capito che Ruby Rubacuori non era in realtà la nipote di Mubarak, dopo la telefonata dell'allora premier Silvio Berlusconi (...), anche se il Cavaliere definisce il processo in sé come "una sceneggiata" e "una grande operazione mediatica di diffamazione".
"La situazione è di una chiarezza assoluta - continua Berlusconi - Vengo chiamato da una persona che aveva conosciuto la ragazza marocchina da me, che mi dice di essere stata chiamata da lei, che piangeva e temeva di essere portata in un carcere. Mi si dice se potevo interessarmene, io non volevo interessarmene ma poi pensando che c'era la possibilità che fosse parente del presidente Mubarak, quando un mio uomo della scorta mi disse 'ma abbiamo una conoscenza con un funzionario della questura che cura i nostri trasferimenti, vuole che lo chiami?', lo chiamammo soltanto per assumente una informazione e per dare a lui l'informazione circa quello che noi presumevamo essere una parentela".
L'ex premier continua precisando di credere poi di non aver "mai detto nipote" ma semplicemente "imparentata con" Hosni Mubarak.
Silvio Berlusconi ricorda quindi che era stata Ruby Rubacuori a dirgli che "era imparentata con Mubarak, ci aveva addirittura fatto vedere una immagine" di quella che presentò falsamente come sua madre con l'ex rais, e spiegando la ragazza gli disse anche di essere stata buttata fuori dalla famiglia perché "convertita alla religione cattolica".
Berlusconi continua sottolineando come Ruby si era "costruita una esistenza immaginaria che raccontava agli altri".
Rispondendo ad una domanda in merito a bonifici effettuati nei confronti di Nicole Minetti (http://is.gd/bLhUuO), Silvio Berlusconi confessa infine di "stare mantenendo tutte le ragazze a cui con questo processo la procura ha rovinato la vita, perché le ha diffamate per sempre, hanno perso fidanzati, forse non ne avranno più, nessuno le fa lavorare, c'è chi ha chiuso addirittura il proprio esercizio commerciale dei genitori - precisando - Io mi sento responsabile, perché queste ragazze hanno avuto come unico torto quello di accettare un invito a cena a casa del Presidente del Consiglio".

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