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Berlusconi: da PD e M5S Grillo solo tatticismi. Sfugge gravità crisi

Dopo lo stallo alla Camera ed al Senato, a causa del muro eretto dal MoVimento 5 Stelle che rischia di divenire alla fine una barriera insormontabile soprattutto per i "cittadini-grillini", Silvio Berlusconi annuncia che il PDL "si tira fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali" e accusa PD e M5S di "tatticismi irresponsabili".

Dopo l'ennesima fumata nera alla Camera e Senato, dove oggi si è votato per l'elezione dei Presidenti dei due rami del Parlamento, arriva la dura nota del leader del PDL Silvio Berlusconi. La giornata parlamentare, infatti, si è conclusa con un nulla di fatto, con tutti che hanno votato scheda bianca e solo i grillini del MoVimento 5 Stelle che compatti hanno votato per i loro candidati alla Camera e al Senato. Ma senza accordi con le altre forze politiche, difficilmente vedranno eletto a Montecitorio o a Palazzo Madama un Presidente 5 Stelle. Nonostante la proposta "politicamente masochista" di Nichi Vendola, che invita il centrosinistra "a votare alla Camera un candidato del M5S, senza chiedere in cambio contropartite", è facile intuire che il PD si metta d'accordo con il centro, tanto che si mormorà della possibilità di veder eletto domani Mario Monti alla Presidenza del Senato e Anna Finocchiario alla Presidenza della Camera. Il muro che continua aad erigere il MoVimento 5 Stelle, quindi, rischia di divenire una barriera insormontabile soprattutto per i "cittadini-grillini".

"In questo quadro davvero sconfortante" come lo descrive Silvio Berlusconi, il PDL annuncia che si "tira fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali", poiché il PD ha "respinto irresponsabilmente" la loro "ripetuta disponibilità a farci carico delle responsabilità di garantire un governo al Paese". In Parlamento, infatti, sembra che ci si continui a muovere come se nelle Aule ci fossero solo due forze politiche, PD e MoVimento 5 Stelle, dimenticando che il centrodestra è la seconda coalizione sia alla Camera che al Senato, con circa un terzo dei voti degli italiani. Silvio Berlusconi sottolinea infatti che "di fronte alla drammaticità della crisi economica e all'urgenza che s'insedi un governo capace di assumere immediatamente provvedimenti efficaci, il PD rovescia sul Paese i propri ritardi, la propria invidia sociale inseguendo esplicitamente un accordo di governo con il movimento di Beppe Grillo". Il leader del PDL fa notare quindi come "la gravità della crisi economica in cui versa l'Italia sfugge purtroppo alla maggioranza delle forze politiche, impegnate in un balletto di dichiarazioni irreali, di mosse e contromosse opportunistiche, di tatticismi irresponsabili. - aggiungendo - Tutto questo avviene mentre milioni di italiani soffrono sempre di più i morsi della crisi economica, con migliaia di aziende grandi e piccole costrette a chiudere i battenti, con le famiglie che sempre di più soffrono dell'impossibilità di far quadrare i conti, con la percezione crescente da parte di tutti di un impoverimento che ci attanaglia e che deprime la nostra speranza nel futuro".

Infine, Berlusconi sferrà l'ultimo attacco al PD di Bersani che "antepone, come sempre, i propri interessi di partito a quelli del Paese", anticipando che "la prospettiva perseguita da Bersani", cioè di avere un voto di fiducia dal MoVimento 5 Stelle, "non approderà a nulla" o "metterà seriamente a rischio gli interessi dell'Italia". Tutto questo mentre "si continua a ignorare la realtà dell'Italia e i numeri emersi dalle recenti elezioni politiche", conclude il leader del PDL, che si augura almeno "che l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica non avvenga nello spirito di occupazione di tutte le istituzioni democratiche, così come avvenne dopo le elezioni del 2006".

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