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Berlusconi contro i comunisti "su Marte". Ma non erano i fascisti?

Silvio Berlusconi ritira fuori i comunisti che "fanno finta di aver abitato su Marte" che "hanno sperato che bastasse cambiare il nome del partito per cancellare il passato" e che si sono "imborghesiti, indossano capi firmati, scarpe fatte su misura", ma forse ha sbagliato fiction.

Silvio Berlusconi ritira fuori dal cilindro i "comunisti" giusto alla vigilia della Befana. I comunisti che, come è noto mangiavano i bambini, anche quando sono "post" (ma mai quando sono "ex") ogni tanto vengono citati dal Presidente del Consiglio come uno stuzzicadenti retorico di fine pasto.

Chi crede che sia il solito pistolotto (sempre uguale a se stesso) sbaglia. Berlusconi non parla a caso e molto probabilmente il discorso contro "i comunisti" porta qualche percentuale di consenso nella base dei nuovi "popolari".

Il fatto che l'attacco ai comunisti sia stato pronunciato in conclusione delle feste potrebbe essere infatti uno "scaldacuore" a tutti quei parenti "di centrodestra" che sono stati canzonati dai parenti "di centrosinistra" nei cenoni natalizi e di capodanno.

Ecco quindi che Silvio prende il telefono e chiama Alfonso Signorini, chiaramente non in privato, ma quando sta registrando la quarta puntata del mirabile programma "Kalispera!" in onda in seconda serata su Canale 5.

Ecco la dichiarazione integrale diffusa da Berlusconi per tutti coloro che sentono ancora "un fuoco dentro al cuore" o per chi vuole farne un'analisi semantica e un raffronto sul plot "anti comunista" di Berlusconi (dalla discesa in campo iniziale ad oggi). Chiaramente, visto che non abbiamo l'audio, aiuta in entrambi i casi immaginare la sua voce: "I nostri post comunisti fanno finta di aver abitato su Marte e dicono di non essere mai stati comunisti, ma non hanno fatto i conti con il loro passato e con gli orrori di un'ideologia spaventosa. Ricordiamo sempre che è stata l'ideologia più disumana e criminale della storia dell'uomo e che ha prodotto solo miseria e disperazione e più di 100 milioni di morti. I comunisti italiani hanno sperato che bastasse cambiare il nome del partito per cancellare il passato, il trucco non ha funzionato perché sono rimasti gli stessi di prima con gli stessi pregiudizi e lo stesso modo di fare politica. E' vero si sono imborghesiti, indossano capi firmati, scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Una volta andavano alla casa del popolo, adesso frequentano i salotti più chic, ma non hanno perso il vecchio vizio di mistificare la realtà e demonizzare l'avversario, cercando di farlo fuori usando i magistrati a loro vicini perché mi considerano un ostacolo da eliminare assolutamente per arrivare al potere. Purtroppo, non sono cambiati e temo che non cambieranno mai". Ma la fiction dei comunisti che "fanno finta di aver abitato su Marte" non si chiamava "Fascisti su Marte"?

05/01/2011 | update: 05/01/2011
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# Marte# Silvio Berlusconi
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