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Berlusconi contro i Padri Costituenti: hanno imbrigliato il governo

Silvio Berlusconi si lamenta che i Padri Costituenti "hanno dato tutto il potere al Parlamento, al capo dello Stato e alla Corte Costituzionale" mentre hanno "imbrigliato il governo e il presidente del Consiglio". Ma un motivo c'era.

Davanti ad una platea di imprenditori, riunita nella sede dell'Unione del Commercio insieme ai ministri lombardi, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si lamenta che i Padri Costituenti "hanno dato tutto il potere al Parlamento, al capo dello Stato e alla Corte Costituzionale e hanno assolutamente imbrigliato in tutti i modi il governo e il presidente del Consiglio".
Berlusconi quindi comincia a descrivere la prassi parlamentare che serve per introdurre nell'ordinamento italiano una nuova legge, non risparmiando neanche il Presidente della Repubblica e il suo staff, oltre naturalmente affondare un'ennesima stoccata ai giudici, di sinistra naturalmente.
"Quando noi decidiamo una legge, e avendo avuto l'ok dal Presidente della Repubblica e da tutto l'enorme staff che lo circonda e che interviene puntigliosamente su tutto - comincia la lezione di giurisprudenza del premier - la mandiamo poi in Parlamento, entra nelle Commissioni in una Camera, e viene discussa, cambiata, poi va nell'Aula, passa nell'altra Camera, Commissioni, poi va nell'Aula, la cambia ancora, poi bisogna riportarla nella Camera prima, dove rientra nelle Commissioni, ancora va nell'Aula, tutti i veti incrociati, dei giudici che dicono la loro mentre c'è l'iter, di altre autorità che non dovrebbero intervenire ma che intervengono lo stesso e alla fine deve ritornare ancora dall'altra parte. Poi se per caso al Capo dello Stato e al suo staff non piace ritorna alla Camera e al Senato, e se questa legge non piace ai pubblici ministeri di sinistra perché limita il loro potere la impugnano e la portano davanti alla Corte Costituzionale che la abroga".
Il Presidente del Consiglio non sembra quindi rassegnarsi al fatto che il sistema parlamentare italiano si basi su un bicameralismo perfetto, e che i Padri della Costituzione abbiano optato affinché il Parlamento e non il governo avesse i maggiori poteri. Una decisione sorta non per "la preoccupazione di non consentire al governo di essere forte dopo 20 anni del regime fascista", come afferma Berlusconi, ma per la preoccupazione che al governo potesse salire un secondo dittatore. Se ciò mai avvenisse, il Parlamento avrebbe quindi tutti i mezzi per contrastarlo, perché motore della democrazia proprio per tutti quei passaggi che Berlusconi ritiene inutili e lunghi.

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