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Berlusconi: con caduta Monti stop periodo di sospensione democratica

Silvio Berlusconi, nonostante volesse Mario Monti alla guida del centrodestra, afferma che il suo governo non ha fatto nulla, di buono naturalmente. E si dice sollevato perché almeno finisce questo "periodo di sospensione della democrazia".

Mentre Giorgio Napolitano scioglie le Camere e vengono fissate le date delle elezioni politiche per il 24 e 25 febbraio 2012, Silvio Berlusconi continua la sua campagna elettorale e da Studio Aperto tuona: "Il bilancio del governo tecnico è un disastro completo: non ha fatto nulla, nonostante le posizioni della stampa italiana ed europea inginocchiata di fronte ai tecnici, nessuna riforma se non riportare tasse ed IMU". Anche se non ufficialmente, Mario Monti sembra non aver accettato la proposta di Silvio Berlusconi di riunire sotto di sé il popolo del centrodestra, tanto che nel corso delle consultazioni il Pdl ha persino sottolineato la necessità che il tecnico rimanesse neutrale nel corso della campagna elettorale. E così, Berlusconi affonda: "Siamo in piena recessione, non c'é un dato indicatore che sia positivo, ci sono un milione in più di disoccupati, il settore della casa è meno 54 per cento, il settore auto è un disastro - ribadendo - Il governo tecnico non ha fatto le riforme indispensabili, è andato avanti con più di 50 fiducie. Questo governo ha portato a disastri non da poco". Infine, Silvio Berlusconi si dice perlomeno sollevato "perché finisce un periodo di sospensione della democrazia con questo governo tecnico che è certamente un'anomalia non prevista dai regimi democratici".

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