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Berlusconi: commissione d'inchiesta contro pm. PD e IdV: golpe

Il premier Silvio Berlusconi, dalla festa del PdL a Milano, continua ad attaccare la magistratura, chiedendo una commissione d'inchiesta contro i pm. Prende le distanze Futuro e Libertà mentre PD e IdV gridano al "golpe" e chiedono l'intervento di Napolitano.

Il premier Silvio Berlusconi, dalla festa del PdL a Milano, continua ad attaccare la magistratura che ricordiamo, scomodando Montesquieu, è uno dei tre poteri principali di uno Stato di diritto che si divide in potere legislativo, esecutivo, e giudiziario, tutti indipendenti tra loro.
Per Berlusconi "c'è un potere dentro la magistratura che ci tiene sotto scopa", come riporta l'agenzia di stampa Ansa, e per questo motivo è "diritto e dovere" del PdL "chiedere una commissione con i poteri dei pm affinchè si indaghi su cosa è accaduto in questi anni". In poche parole il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta chiedendo una commissione di inchiesta contro i giudici o meglio contro una "certa magistratura" che "usa la giustizia" per "eliminarlo dalla vita politica".
Per Silvio Berlusconi infatti "la sovranità è trasferita dal popolo ai pm" visto che "se una legge non piace, loro la impugnano e ricorrono alla Corte Costituzionale". Per il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, infatti, i giudici della Corte Costituzionale invece di vigilare sulla Costituzione, appunto, essendo quasi tutti "di sinistra" abrogherebbero le leggi "sotto la pressione dei pm". In definitiva sembra che il Presidente del Consiglio Berlusconi abbia fatto capire, in termini poco filosofici, che la magistratura non sarebbe più sottoposta solo alla legge ma alla volontà dei suoi avversari politici.
Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori chiedono l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per questo tentativo di deligittimazione delle istituzioni, gridando al "golpe" (come riporta sempre l'Ansa) ma anche il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà Italo Bocchino afferma che "l'Italia non ha bisogno di vedere il Parlamento impegnato in una Commissione d'inchiesta contro la magistratura" specificando che "se Berlusconi ha storture da denunciare le metta nero su bianco e le invii al CSM".
Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati (ANM), Luca Palamara assicura invece che "i magistrati non si lasceranno comunque intimidire e continueranno ad applicare la legge secondo i principi della Costituzione".

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