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Berlusconi: baciamano a Gheddafi? Ho un forte carattere guascone

Chi non si ricorda il baciamano di Silvio Berlusconi al dittatore Gheddafi, lo stesso che in queste settimane sta reprimendo col sangue del suo popolo chi ha osato ribellarsi al suo regime. Ora Berlusconi spiega che il gesto sarebbe nato per il suo "forte carattere guascone".

Chi non si ricorda il baciamano di Silvio Berlusconi al dittatore Gheddafi, lo stesso che in queste settimane sta reprimendo col sangue del suo popolo chi ha osato ribellarsi al suo regime. Un "siparietto" del premier, come tanti altri, che ha fatto il giro del mondo, rimbalzando da un continente all'altro tra le risate (e lo sdegno) di molti. Ormai la credibilità, e la dignità, del nostro Paese sembra essere irrimediabilmente sotto le scarpe (rialzate), perché una nazione non può essere amica di un dittatore fino al giorno prima e poi condividere senza imbarazzo le scelte del Consiglio europeo, quando stabilisce che "Gheddafi non può più essere ritenuto un interlocutore". Probabilmente, quindi, per cercare di chiarire il perché il premier italiano ha preso la mano di un dittatore per baciargliela, Silvio Berlusconi ritorna sull'argomento in un'intervista a "Gente": "Ho un forte carattere guascone, che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma", spiega.

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