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Berlusconi: addolorato per Gheddafi. Era legato da amicizia vera

Silvio Berlusconi avrebbe detto di sentirsi dispiaciuto e "addolorato per Gheddafi". D'altronde, fino a qualche settimana fa, era uno dei migliori alleati del governo italiano e il premier era con il leader della Libia "legato da un'amicizia vera", come spiegava il 23 dicembre.

Silvio Berlusconi durante la conferenza per la presentazione di Michele Coppola a sindaco di Torino per il Pdl, tocca anche il tema del conflitto libico, spiegando di desiderare come il comando delle operazioni passi alla NATO perché "ci deve essere un coordinamento che è diverso da quello che sta succedendo ora". Il premier ribadisce che gli obiettivi della missione rimangono quelli della risoluzione ONU, e cioè "devono essere limitati alla no fly zone, all'embargo e naturalmente alla protezione dei civili". E in queste ore l'attenzione si sta concentrando proprio sui civili, che rischiano di trovarsi, paradossalmente, in mezzo a due fuochi, cioè tra forze di Gheddafi e i bombardamenti della coalizione. Silvio Berlusconi spiega poi che l'Italia starebbe quindi "sollecitando iniziative umanitarie per quanto riguarda le popolazioni civili" ma anche "per prevenire nel nostro interesse gli esodi migratori". Il premier, sempre da Torino, ricorda infatti che "dalla Libia sono già fuggiti quasi 300mila cittadini che libici non sono e che si sono ritrovati sia in Tunisia che in Egitto". Uomini e donne spesso disperati, che cercano di allontanarsi da un Maghreb in fiamme e che spesso la loro unica via di fuga è tentare i cosiddetti "viaggi della speranza" su quei barconi che puntano a Lampedusa.
Berlusconi sottolinea poi "noi siamo stati il primo Stato ad inviare un'azione di supporto umanitario con tende per circa 12mila persone, forniamo a queste persone il vitto e le cure mediche necessarie" aggiungendo però che "anche gli altri Stati" dovrebbero fare la loro parte.
Una volta finita la conferenza stampa, il Cavaliere ha partecipato alla cena elettorale organizzata sempre per sostenere Coppola, durante la quale avrebbe aggiunto di sentirsi però anche dispiaciuto e "addolorato per Gheddafi" (http://is.gd/AXRPWy).
D'altronde, fino a qualche settimana fa, era uno dei migliori alleati del governo italiano tanto che lo scorso 23 dicembre Berlusconi nella consueta conferenza stampa di fine anno spiegava: "Io sono legato da un'amicizia vera con tutti i leader di questi Paesi, col presidente Mubarak e la sua famiglia, col presidente Bouteflika, mio coetaneo, con il leader della Libia e con Ben Ali, presidente della Tunisia".

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