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Berlusconi: acque tempestose circondano isola felice. Non dei Famosi

Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà afferma che "difficilmente potremo vivere a lungo in un'isola tutto sommato felice, come la nostra Europa, il nostro Occidente, che sono circondati da acque tempestose". Qualcuno però ha pensato a a quella "dei Famosi".

Silvio Berlusconi torna a parlare ai suoi Promotori della Libertà affermando che saranno "molto importanti le decisioni che verranno prese dai prossimi vertici europei, dal G8 e dal G20" perché "difficilmente potremo vivere a lungo in un'isola tutto sommato felice, come la nostra Europa, il nostro Occidente, che sono circondati da acque tempestose e da ogni tipo di pericoli e di minacce".
Silvio Berlusconi, che prima di tutto ribadisce per chi probabilmente non avesse ancora afferrato il concetto che "alcuni magistrati perseverano nell'intromettersi in modo illegittimo nella vita privata dei cittadini e i giornali appaiono concentrati solo a guardare queste vicende, come dal buco della serratura", ricorda poi che "nel mondo, e più precisamente alle nostre frontiere, stanno avvenendo cambiamenti epocali".
La preoccupazione del premier è che le "proteste che si sono manifestate in Tunisia e in Egitto" dilaghino "verso le posizioni dell'integralismo islamico e del rigetto dei valori dell'Occidente" e per questo sottolinea che "dovremo impegnarci per estendere i benefici del progresso economico a tutti i Paesi del mondo".
I tanti precari italiani, i tanti lavoratori disoccupati, quelli che guardano con apprensione le sorti della Fiat, gli insegnati che vedono l'analfabetismo dilagante tra i giovani, e tanti altri ancora però potrebbero non aver ben chiaro quali sarebbero questi "benefici del progresso economico" che i valori occidentali hanno portato. Tanto che qualcuno, quando ha sentito parlare di "isola felice" ha pensato immediatamente a quella "dei Famosi".

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