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Berlusconi a Napolitano: M5S è all'opposizione. Governo politico PD PDL

Silvio Berlusconi ha confermato a Napolitano la linea del PDL e della Lega Nord. Berlusconi chiarisce che il MoVimento 5 Stelle si pone all'opposizione, e che quindi serve un governo di coalizione, ma assolutamente politico.

Dopo il nuovo giro di consultazioni da Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi spiega la linea del PDL che, ribadisce, "è sempre la stessa". Pier Luigi Bersani per il momento è stato "congelato" da Napolitano, dopo che il leader del PD ha ammesso di non esser riuscito a trovare i numeri per formare un governo a causa di "preclusioni o condizioni che non ho ritenuto accettabili". Preclusioni che Bersani ha trovato da parte del MoVimento 5 Stelle, mentre per il leader del PD le condizioni inaccettabili sarebbero quelle del PDL. Silvio Berlusconi sottolinea però, al termine dei colloqui con Napolitano, che dopo che "si è riconosciuto il risultato delle elezioni con praticamente tre forze che rappresentano un terzo degli elettori" il MoVimento 5 Stelle "si è posto all'opposizione". Per questo motivo, continua Berlusconi, "è nell'ordine della razionalità e nell'interesse del Paese che le altre due forze devono trovare il modo per dare vita insieme ad un governo".

"La nostra posizione non è cambiata - ribadisce Berlusconi - noi eravamo e siamo ancora disponibili a dare vita ad un governo di coalizione, cui partecipi il Partito Democratico, il Popolo della libertà, la Lega Nord e Scelta Civica". Silvio Berlusconi chiarisce quindi che "per quanto riguarda i contenuti dell'azione di governo siamo disponibili ad incontrarci con le altre forze politiche e ad esaminare nel dettaglio quali sono i provvedimenti urgenti che si impongono per quanto riguarda la difficilissima situazione dell'economia". Berlusconi spiega: "Abbiamo già avuto modo di esaminare a fondo le proposte delle altre forze politiche e crediamo davvero che ci possa essere un accordo sui provvedimenti principali". PDL e Lega Nord, conclude Berlusconi, non ritengono infatti che "ci possa essere un'altra soluzione se vogliamo dare seguito alle esigenze del Paese". Berlusconi anticipa che appoggerebbe anche Bersani come premier, così come altre "possibili candidature".

La Lega Nord precisa infine che "è disponibile a sostenere un governo di coalizione perché politico, che dia risposte" mentre chiude ogni possibilità alla nascita di "un governo tecnico", spiega Roberto Maroni. "Siamo stati contro il governo Monti, figuratevi se arriva un altro governo di questo tipo. Mille volte meglio le elezioni" aggiunge Maroni. Berlusconi infine precisa per "sgomberare ogni dubbio da possibili retroscena" che da parte del PDL non c'è stata alcuna "discussione e tantomeno posizione avanzata a Napolitano per quanto riguarda il Quirinale". Berlusconi evidenzia infatti che si ritiene che sia "nella logicità delle cose che se si forma un governo di coalizione, poi insieme si debba discutere su chi possa essere il miglior Presidente della Repubblica". "La nostra posizione è solo quella che esce dalle urne e si impone, quindi in questo caso un governo di larghe intese tra le forze responsabili e disponibili a fare questo. Quindi un governo assolutamente politico" chiude il Cavaliere.

Alle ore 16:00 saliranno al Colle Vito Crimi e Roberta Lombardi del MoVimento 5 Stelle, pare quindi senza Beppe Grillo. Cosa il MoVimento 5 Stelle proporrà a Giorgio Napolitano non è ancora del tutto chiaro. Oltre all'idea di un governo 5 Stelle (richiesta senza sbocchi visto che i "grillini" non hanno i numeri), c'è chi ipotizza che il M5S aprirà alla possibilità di un governo "pseudo-tecnico". In altre parole, tutte soluzioni che sembrano confermare il fatto che i 5 Stelle, come spiega Berlusconi, non vogliono prendersi la responsabilità di un governo ma rimanere nei banchi dell'opposizione.

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