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Berlusconi a Brescia: stile low profile contro chi grida ed insulta

Silvio Berlusconi si immerge completamente in quel clima di "pacificazione" da lui stesso promosso, e nel corso della manifestazione Pdl a Brescia inaugura lo stile "low profile" contro chi spera di vincere solo gridando ed insultando.

Nonostante qualche centinaio di contestatori dei centri sociali e del MoVimento 5 Stelle (come da bandiere che sventolavano), l'intervento di Silvio Berlusconi nel corso della manifestazione Pdl a Brescia è stato, come promesso "pacato". Nessun attacco diretto, ma un Silvio Berlusconi che ribadisce l'appoggio al governo Letta, chiarendo che dal Pdl non ci sarà "nessun fallo di reazione". Berlusconi si dice convinto che il governo è infatti necessario per far uscire l'Italia dalla recessione e per portare finalmente a compimento alcune riforme, costituzionali e della giustizia. Sulla riforma della giustizia l'ex premier si è soffermato solo pochi minuti, ripetendo né più né meno quello che ormai afferma da tempo: dalla responsabilità civile dei magistrati alla regolamentazione delle intercettazioni. Berlusconi non entra nel merito della sentenza Mediaset e si limita a dire che "alcuni magistrati" avrebbero verso di lui "un pregiudizio politico, che spesso sfocia nell'odio". Nessun affondo come alcuni esponenti politici del PD temevano, ma un intervento molto misurato. Silvio Berlusconi sembra essersi immerso completamente in quel clima di "pacificazione" da lui stesso promosso, forse capendo che in un contesto politico dove in molti credono (e sperano) di vincere gridando ed insultando alla fine a pagare è proprio lo stile low profile.

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