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Berlusconi a Brescia: io sono qui, resisterò più convinto di prima

Silvio Berlusconi dalla manifestazione Pdl di Brescia annuncia: "Io sono qui e più convinto di prima. Dopo un'altra settimana di assedio e di violenza vi dico, se qualcuno pensava di scoraggiarmi, di spaventarmi, di intimidirmi si è sbagliato di grosso e resterà deluso". Rimango per tre motivi.

"Che peccati siamo capaci di fare, noi che vogliamo così tanto bene agli altri?" esordisce Silvio Berlusconi a Brescia, dal palco della manifestazione di piazza, aggiungendo: "Cossiga, prima che scendessi in campo, mi ha detto: 'Tu non potrai mai fare politica perché ti manca quel minimo di cattiveria che in politica è necessario' ". Silvio Berlusconi quindi spiega che ci sono solo "tre parole" per definire questa situazione, e cioè: "Io sono qui, io sono qui, io sono qui più determinato e più convinto di prima. E da qui, dopo un'altra settimana di assedio e di violenza vi dico, se qualcuno pensava di scoraggiarmi, di spaventarmi, di intimidirmi si è sbagliato di grosso e resterà deluso. Gli eventi gravi hanno aumentato la mia voglia di resistere e di combattere". "Ora ve lo posso dire: - continua Berlusconi - dopo le dimissioni del nostro governo nel 2011, pensavo che fosse arrivato il momento di lasciare la linea del fronte, e di aiutare da dietro le quinte una nuova squadra di giovani bravi e competenti. Mi hanno fermato tre preoccupazioni. Primo: l'urgenza della necessità di uscire dalla recessione e dalla crisi. Secondo: l'andamento negativo dei sondaggi alle elezioni di febbraio, con il rischio che tutti i voti andassero alla sinistra estrema. Terzo: lo stato della nostra giustizia, che non garantisce l'imparzialità dei giudici, che interviene nella vita politica e vuole eliminarmi perché sono l'unico ostacolo per la sinistra. Fa dell'Italia, culla del diritto, una democrazia malata".

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