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Berlusconi: Pdl in "decadenza di immagine". Pronta Forza Italia 2.0?

Silvio Berlusconi è pronto per Forza Italia 2.0? L'ex premier starebbe per diventare l'ex fondatore del PDL dato che da Milanello lancia segnali inequivocabili: "Il Pdl ha subito una decadenza di immagine e di risultati anche per il semplice motivo che non ci sono stato". E con Roberto Maroni, Berlusconi ha già discusso di una "candidatura comune".

Silvio Berlusconi starebbe per tornare con "Forza Italia 2.0", una nuova "release" del progetto politico iniziato con la sua "discesa in campo" del 26 gennaio 1994. Queste sono le ultime notizie fornite da chi sta più vicino al Cavaliere. Un Berlusconi che pare ormai stanco di essere ai margini della politica "visibile" e probabilmente di essere considerato il "perdente" della Seconda Repubblica. Berlusconi evidentemente non ci sta e, probabilmente, subito dopo l'annuncio del vincitore alle Primarie del PD, l'ex premier darà l'annuncio della nuova formazione politica con l'addio al PDL. Sabato 24 novembre da Milanello, Silvio Berlusconi ha diffuso una nota che non lascia adito a dubbi: "Mi sono tirato indietro perché il signor Casini aveva detto che se io non ci fossi stato lui sarebbe potuto tornare a far parte della coalizione dei moderati di centrodestra, ma ha mancato di parola. Mi sono tirato indietro una volta da segretario del Pdl, un'altra volta dal governo, un'altra volta addirittura da candidato alla presidenza del Consiglio. Il signor Casini non ha fatto una piega". L'ex presidente del Consiglio afferma poi le sue intenzioni: "Allora questa situazione la stiamo ripensando e vediamo se non è il caso, dato che credo di capire più di qualsiasi altro in Italia quello che si deve fare, di utilizzare la mia esperienza in maniera più concreta". Ma Berlusconi lancia anche un messaggio al PDL di Angelino Alfano: "Stiamo vedendo che la gente è molto delusa da questa politica e dai partiti. Il Pdl ha subito una decadenza di immagine e di risultati anche per il semplice motivo che non ci sono stato. Nessuno dei partiti che adesso vanno in tv potrà realizzare il proprio programma se non si cambia l'architettura istituzionale del Paese e la Costituzione si può cambiare solo se c'è un partito con la maggioranza assoluta". Non manca la mano tesa alla Lega Nord di Roberto Maroni: "Spero che per le regionali in Lombardia si arrivi a una candidatura comune, magari con lo stesso Maroni - afferma da Milanello Silvio Berlusconi -. Ho visto giovedì Maroni per discutere delle elezioni. Vediamo, stiamo lavorando insieme, vogliamo assolutamente continuare l'alleanza con la Lega nord e quindi stiamo esaminando le possibilità a riguardo".

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