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Berlusconi: Monti? Leaderino di compagni viaggio che glieli raccomando

Silvio Berlusconi inizia il 2013 come aveva finito il 2012, e cioè affondando su Mario Monti, considerato un "leaderino" che si è messo "con dei compagni di viaggio che glieli raccomando".

Silvio Berlusconi inizia il 2013 esattamente come aveva finito il 2012, e cioè promettendo una commissione d'inchiesta parlamentare per comprendere le dinamiche che hanno condotto alla caduta del suo governo nel novembre 2011 e affondando sulla "salita in politica" di Mario Monti. Ai microfoni di Radionorba Berlusconi afferma infatti che "Mario Monti sarà uno dei tanti leader o leaderini che affollano il campo della politica" e che "si è messo soprattutto con dei compagni di viaggio che glieli raccomando". Così come Monti, anche Berlusconi punta ad una forte maggioranza, ma al contrario dell'ex premier tecnico che vorrebbero superato il bipolarismo , il Cavaliere punta invece affinché "uno dei due partiti più grandi a sinistra o nel centrodestra abbia la maggioranza in Parlamento" in maniera tale che non debba "appoggiarsi e discutere ogni cosa con i piccoli partiti". Anche dopo il messaggio di fine anno di Giorgio Napolitano, che difende la scelta di Monti di guidare una coalizione senza candidarsi in Parlamento, Berlusconi precisa, questa volta su Radio Capital, che non intende "dare giudizi al riguardo" perché appunto "sarà una commissione di inchiesta eventualmente a far emergere ruoli che ciascuno ha svolto" agli albori del governo tecnico. Infine, una stoccata anche alla candidatura dell'ex procuratore capo antimafia Piero Grasso, "stimato" da Berlusconi perché "è un tipo di magistrato ben diverso dagli Ingroia, dai di Pietro, dai Caselli" ma sottolinea che avrebbe "preferito non vedere un uomo come lui scendere in politica".

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