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Berlusconi: Europa apprezza la manovra. E Tremonti ci scrive libro

La manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro, che si va ad aggiunge a quella da quadi 80 miliardi di euro di circa tre settimane fa, è stata approvata ed emanata. Berlusconi rivela l'apprezzamento ricevuto dall'Europa e Tremonti annuncia che scriverà un libro per spiegare cosa è successo "nello scenario internazionale in questi anni".

Dopo aver approvato una manovra aggiuntiva da 45,5 miliardi di euro (che quindi si va ad aggiunge a quella da quadi 80 miliardi di euro di circa tre settimane fa), il premier Silvio Berlusconi può partire per la Sardegna. Il Presidente del Consiglio sembra rilassato, anche se per il 2012 la correzione dei conti sale a 25,5 miliardi e nel 2013 a ben 49,5 miliardi di euro, mentre in tre anni la cifra, visto che molte delle misure hanno un carattere permanente, ammonterebbe a 195 miliardi di euro. Il premier si dice soddisfatto per il "buon lavoro" portato a termine in soli 7 giorni, e già emanato da Giorgio Napolitano. Una manovra che ci è stata "imposta dalla situazione internazionale", sottolinea Silvio Berlusconi, che spiega di aver avuto già dei colloqui telefonici sia con Angela Merkel che con il presidente della BCE Jean-Claude Trichet, da cui ha ricevuto un "grande apprezzamento" perché "non era in discussione soltanto la posizione italiana - continua Berlusconi - era in discussione l'euro e quindi l'Europa stessa. Quindi c'era da parte di tutti una grande attenzione a quello che il governo italiano sarebbe riuscito a fare". Il premier ha parlato anche con Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo, tanto che quest'ultimo in seguito a diffuso via Twitter il suo "sostegno" alla manovra italiana, precisando: "Accolgo con favore le tempestive e rigorose misure di bilancio. Ho sottolineato che le misure approvate sono cruciali e importanti non solo per l'Italia ma per tutta l'eurozona". Come Berlusconi, anche Giulio Tremonti sembra essere più disteso, tanto che il premier racconta ai cronisti di un ministro dell'Economia prodigo di "aneddoti", durante un pranzo cui era presente anche Gianni Letta. "Ha pescato come sempre nel suo vasto repertorio di motti e aneddoti, alcuni molto divertenti - rivela Berlusconi - Alla fine, dopo tanto lavoro e tensione quando fai una cosa e ti riesce ed è fatta c'è un minimo di sollevamento dello spirito...". Forse Tremonti dovrebbe raccontare queste "storielle" anche agli italiani, che magari necessiteranno anche loro di "un minimo di sollevamento dello spirito" quando, tornati dalle vacanze, cominceranno ad apprendere la portata della misura, magari dopo aver letto il prossimo libro del ministro dell'Economia, che sarà scritto in "questo agosto di lavoro" in cui spiegherà esattamente per "come sono andate nello scenario internazionale in questi anni e come potrebbero andare in futuro". Ora la manovra approderà in Parlamento, ma Berlusconi sembra sicuro che "ci sarà un viaggio molto tranquillo", spiegando che forse la maggiore difficoltà sarà quella di avere tutti i parlamentari in Aula durante il mese di agosto. Il premier afferma di non temere nemmeno l'opposizione, spiegando che in questi giorni ci sono stati molti "contatti" e che all'interno della manovra si è "tenuto conto di quelle che erano le dichiarazioni che l'opposizione è venuta via via facendo". Silvio Berlusconi assicura infine che non solo la maggioranza è coesa per arrivare alla fine della legislatura, evidenziando che "difficilmente un altro governo in Europa avrebbe potuto fare un lavoro come quello che abbiamo fatto noi, in così poco tempo. E dare vita a un provvedimento così importante come contenuti", ma assicurando che Tremonti rimarrà al suo posto fino al 2013. Alle prossime elezioni, inoltre, non è detto che Silvio Berlusconi non si ricandiderà come premier, anche si augura "non sia necessario". "Vedremo al momento opportuno - conclude Berlusconi - In diverse occasioni, anche pubblicamente, ho detto che per me fare quello che sto facendo rappresenta un grande sacrificio. Tuttavia, se sarà necessario io non mi tirerò indietro".

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