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Berlusconi Bari 2013: associazioni magistrati come quelle segrete?

Nuovo "bagno di folla" per Silvio berlusconi, intervenuto oggi a Bari. Nel suo lungo discorso, torna a parlare dei magistrati che "sono divisi in associazioni e correnti che non rendono neppure noti i nomi dei loro iscritti" e si domanda: "Non rischiano di assomigliare a delle associazioni segrete?".

Silvio Berlusconi torna a Bari per ringraziare tutta la Puglia, dove il PDL, alle elezioni di febbraio 2013, "si è classificato al primo posto, è stato il primo partito", come ricorda il Cavaliere. Nel corso del suo lungo discorso, Berlusconi torna a parlare della "persecuzione giudiziaria ha già di fatto pesantemente condizionato in tutti questi anni la vita politica e la guida del Paese, e ha danneggiato direttamente tutti gli italiani", spiegando come questa, quindi, "non è solo un pericolo e un danno potenziale alla libertà di ciascuno di noi, ma è stato ed è un danno effettivo, economico e sociale, perché ha ostacolato e ostacola il governo del Paese e anche le riforme".

Silvio Berlusconi ribadisce quindi l'opportunità che "i magistrati debbano rispondere come tutti i professionisti dei loro errori, se commessi con malafede o con grave negligenza", ricordando come "nel 1987, dopo la commovente e tragica battaglia di Enzo Tortora, l'80% per cento degli italiani disse sì alla responsabilità civile dei magistrati, ma, subito dopo, quella decisione fu tradita". "Noi vogliamo ripercorrere la via decisa dal popolo sovrano. - aggiunge Berlusconi, assicurando - I magistrati per bene, che sono la grande maggioranza, non hanno nulla da temere. Devono preoccuparsi solo i magistrati faziosi, soprattutto quelli che usano la giustizia a fini di lotta politica".

Silvio Berlusconi sottolinea poi che "i magistrati sono divisi in associazioni e correnti che non rendono neppure noti i nomi dei loro iscritti" domandando alla folla accorsa a Bari: "Vi pare giusta questa segretezza, questa riservatezza? Come dobbiamo considerarle? - evidenziando - Non rischiano di assomigliare a delle associazioni segrete?"

"Sappiamo bene che per conoscere queste iscrizioni occorre il consenso dei magistrati. - continua quindi Berlusconi - E per questo noi chiediamo (lo ripeto: chiediamo) ai magistrati di dichiarare se ed a quali associazioni siano iscritti. Domandare è lecito, come si usa dire. Non si vede perché non debba esserci una risposta. Siamo nell'era della trasparenza totale, e a chi fa politica, per esempio, si richiede trasparenza integrale. Chi ha il potere enorme di privare una persona della libertà deve sentire in modo altrettanto grande questo richiamo alla trasparenza, alla possibilità per i cittadini di conoscere e di farsi un'idea su chi hanno di fronte".

Silvio Berlusconi conclude quindi facendo notare: "Se la posizione del singolo giudice fosse acclarata, non vi sembrerebbe giusto per un cittadino eletto dal popolo poter chiedere la sostituzione di quel giudice che, per l'adesione a questa o a quella associazione, apparisse come un avversario ideologico o addirittura come un nemico politico, visto che il magistrato non deve essere soltanto imparziale ma deve anche apparire 'tale', aldilà di ogni sospetto?". I legali di Silvio Berlusconi, infatti, hanno presentato a Milano un'istanza di legittima suspicione (cioè per per legittimo sospetto) per trasferite i processi Ruby e Mediaset a Brescia.

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