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Berlusconi: 32 ospiti Arcore parti offese? Peggio, sono vittime dei Pm

Silvio Berlusconi replica al fatto che il Tribunale di Milano considera "parti offese" tutte e 32 le ragazze che hanno partecipato alle serate di Arcore, spiegando che questa è una "sciocchezza" perché in realtà sarebbero "vittime del Pm di Milano e del Gip che ha dato il via al processo".

Ambra, Chiara e Imane Fadil, ospiti di alcune serate ad Arcore, si sono costituite parte civile nel processo ormai ribattezzato Rubygate, ma la quinta sezione penale del Tribunale di Milano ha chiarito che in realtà tutte le 32 ragazze (quindi anche Ruby Rubacuori) che hanno partecipato alle feste sono da considerarsi "parti offese", nell'ambito del processo che vede imputati Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. La decisione viene presa richiamandosi alla più recente giurisprudenza che considera "le vittime" dello sfruttamento della prostituzione persone offese in base "alla tutela della libertà della persona" (come spiega repubblica.it), anche se per Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, questa tesi risulterebbe "assai ardita", perché i giudici avrebbero "seguito una giurisprudenza minoritaria". Nicole Minetti promette battaglia sulla costituzione di parte civile delle ragazze, mentre Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti dopo aver presieduto una udienza per il processo Mediaset, spiega che "dire che sono parti offese è la più grande sciocchezza. E' molto peggio: sono vittime del Pm di Milano e del Gip che ha dato il via al processo", precisando che "il loro unico torto è stato avere accettato un invito a cena da parte del Presidente del Consiglio". Per Silvio Berlusconi, inoltre, "il danno lo hanno fatto i pm diramando i nomi delle ragazze, rovinando la loro reputazione", tanto che sarebbero i magistrati ad avere "una grande responsabilità", ribadendo che né Emilio Fede, né Nicole Minetti, né Lele Mora avrebbero mai "portato alcuna ospite".

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