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Berlusconi: 3 impegni nel videomessaggio. Discorso integrale

Silvio Berlusconi pubblica un videomessaggio dove sottolinea che "nessuna forza politica responsabile può ignorare il valore della governabilità" ma precisa che "ogni futuro ragionamento" deve partire da "tre impegni importanti". Il primo è l'allegerimento fiscale.

Silvio Berlusconi, come promesso, pubblica il suo videomessaggio dove chiarisce che "nessuna forza politica responsabile può ignorare il valore della governabilità", dopo che invece Beppe Grillo annuncia che il MoVimento 5 Stelle "non darà alcun voto di fiducia al PD (nè ad altri)" . Se il PD intende quindi perseverare a rivolgere unicamente lo sguardo verso il M5S, come già lasciato intendere nelle ore post elezioni, l'Italia rischia davvero "di pagare un prezzo troppo alto" visto che da Beppe Grillo non pare davvero arrivare un "messaggio di stabilità". Silvio Berlusconi, nel suo videomessaggio, apre invece ad un dialogo con il partito Democratico di Pier Luigi Bersani, precisando però che per cominciare a "dipanare la matassa della legislatura non si deve partire dalle alleanze ma dalle cose" e per questo si "assume pubblicamente", davanti ai suoi elettori e a tutti i cittadini, "tre impegni importanti". Ecco il discorso integrale del videomessaggio di Silvio Berlusconi:

"C'è una frase con cui ho iniziato la mia discesa in campo nel '94, una frase che poi ho ripetuto più volte ed è, ormai, conosciuta da tutti. Ho detto nel '94: l'Italia è il Paese che amo. Ed è sempre commovente vedere come questo mio sentimento sia stato ancora una volta così fortemente ricambiato. Me lo hanno confermato con il loro voto milioni di italiani, donne e uomini liberi, che vogliono continuare a vivere con orgoglio in un Paese libero. In un Paese che vogliono rendere il migliore per viverci, per fare impresa, per crescere i propri figli. Vorrei abbracciarli tutti uno per uno. E ringraziarli per aver rinnovato la loro fiducia a me e alla nostra missione politica, premiando così il nostro impegno in difesa delle famiglie e delle imprese, il nostro amore per la libertà e per l'Italia. Questo consenso merita la mia gratitudine anche perché giunto in un momento di grande disgusto per la politica, un disgusto che noi per primi condividiamo. Non solo. Questo consenso ha consentito al nostro movimento, che all'inizio della campagna elettorale attraversava un momento non facile, di confermarsi nella sua missione di libertà. Almeno per ora, per quanto ci riguarda, l'obiettivo è stato raggiunto. Anche chi, come me, nella propria vita ha combattuto tante battaglie, non può non essere orgoglioso per questa difficile rincorsa che ci ha portato a cogliere un innegabile risultato politico.

Mi sono speso senza risparmio, credo di avere dimostrato a tutti, a chi ha la mia età ed anche ai più giovani, che è bello, che è nobile, battersi per i propri ideali, combattere con lealtà nell'arena televisiva, esporsi al giudizio degli altri, puntare sul coraggio, sulle idee, sulle proposte concrete senza mai giocare la carta dell'odio, dell'insulto, della demonizzazione degli avversari. In questi giorni sono successe tante cose. E' successo il pensionamento di alcuni vecchi mestieranti della politica politicante, questo non ci fa dispiacere. La bocciatura senza appello dei tecnici lontani dalla realtà del Paese ma anche dell'arrivo, sulla scena, di tanti nuovi protagonisti, di tanti nuovi deputati e senatori, ai quali rivolgo il mio augurio di riuscire a dare il meglio di se stessi e di onorare compiutamente il mandato ricevuto. Nei prossimi giorni, invece, dovremo invece riflettere sugli scenari politici e sulle proposte per il futuro del Paese. Nessuna forza politica responsabile può ignorare il valore della governabilità. Solo dopo che dal 15 marzo in poi saranno insediati i gruppi parlamentari ed eletti i presidenti delle Camere, il Presidente della Repubblica potrà avviare le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

Sono i tempi delle istituzioni, ma sono tempi troppo lunghi e per questo vogliamo riformarla. Se un messaggio di stabilità non verrà lanciato prima rischiamo di pagare un prezzo troppo alto. Per questo spetta alle forze politiche, alla loro autonomia e responsabilità, il compito di cominciare a dipanare la matassa della legislatura non ancora iniziata. Non si deve partire dalle alleanze ma dalle cose: riduzione delle spese, riduzione della pressione fiscale, conti in ordine per restare in Europa a testa alta e riforme istituzionali per rendere l'Italia una democrazia moderna.

Io oggi qui desidero assumere pubblicamente tre impegni importanti.
Primo: ho assunto con gli italiani un impegno solenne in campagna elettorale, quello di fare ogni sforzo per rovesciare una politica economica di austerità senza crescita che ci ha inchiodato ad una vera e propria recessione. Ho sentito dei leader parlare di un vago programma che riguarda la politica, la legalità, le elezioni, i ceti più deboli, ma nulla hanno detto sul tema cruciale dell'economia. Non hanno mai pronunciato le parole tasse, crescita, sviluppo. Ma dove vivono, mi domando, se non capiscono che il punto è questo, è proprio questo. Per quanto mi riguarda farò di tutto per garantire al Paese di cambiare rotta. Occorre lavorare, perché si apra al più presto la fase di un allegerimento fiscale, che è l'unica via per dare respiro alla famiglie ed aumentare i consumi; per dare forza alle imprese ed aumentare la produzione e i posti di lavoro; per dare vigore all'Italia intera. Per noi ogni discorso, ogni futuro ragionamento deve partire necessariamente da qui. Una svolta nella politica economica è per noi un punto irrinunciabile per il governo del Paese.

Secondo impegno: è mio preciso intendimento impegnare il Parlamento su una riforma delle istituzioni che garantisca finalmente la piena governabilità del Paese.

Terzo impegno: prometto, a chi mi ha sostenuto, che sarò personalmente e direttamente in campo, per far fruttare nell'interesse dell'Italia, il consenso di cui sono stato destinatario. Ogni singolo voto mi responsabilizza, e mi spinge a dedicare tutto me stesso per contribuire a garantire un futuro di libertà e di benessere agli italiani. Ringrazio ancora tutti i nostri elettori, un grande calosroso abbraccio. Viba il Popolo della libertà, viva l'Italia, viva la libertà".

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