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Bechis: cambio di rotta Berlusconi imposto da figlia Marina?

Guido Crosetto confessa: al telefono con Franco Bechis ero io, e spiega: "L'epiteto iniziale è un modo magari colorito di parlare". Su Twitter intanto Bechis, che per primo aveva annunciato le dimissioni di Berlusconi, diffonde un'altra voce (non confermata).

"Le voci di mie dimissioni sono destituite di fondamento". E' così che lo scoop lanciato dal vicedirettore di Libero Franco Bechis si sgonfia nel giro di un paio d'ore, lasciando al suo posto il mistero sull'origine di tale informazione che è arrivata, naturalmente, anche ad influenzare le Borse. Per evitare di essere "tacciato" di aggiotaggio, Bechis pubblica così l'audio della telefonata con il "dirigente del Pdl" con cui ha parlato, come spiega il vicedirettore di Libero. L'audio è volutamente distorto per evitare di far riconoscere la fonte del giornalista, ma non abbastanza da essere ripulito, tanto che poco dopo su internet viene diffusa la telefonata dove qualcuno ha immediatamente riconosciuto la voce del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto come l'interlocutore di Bechis (http://is.gd/YjukfE). "Si dimette oggi?" domanda Franco Bechis. "No, quella testa di c... doveva andare a Milano, c'aveva degli appuntamenti. Torna stasera e si dimetterà domani (martedì 8 novembre, ndr)" risponde la fonte del giornalista. "Ma sei sicuro?" insiste Bechis, "Beh, questo è quello di stanotte all'una". E ancora: "E sul Senato invece?" domanda il vicedirettore di Libero. "Adesso tiene. Lui propone Letta, ma l'Udc non l'accetta. Perché l'Udc vuole anche il PD, ma noi il PD non possiamo accettarlo". Infine la fonte spiega: "Doveva farlo questa mattina, secondo tutti noi, e non andare a Milano, andare questa mattina dal Presidente (Napolitano, ndr) e così tagliava la testa (al toro, ndr). Adesso nelle prossime ore vedrai che ne escono altri due, tre, quattro (di deputati dal Pdl, ndr)". "Ma che impegni aveva a Milano?" prova a chiedere Bechis, e il deputato del Pdl risponde: "Ma che c... ne so, cose sue". Anche Giuliano Ferrara, in un messaggio video sul Foglio, sembrava dare per certe le imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi, sottolineando però che "qualunque soluzione mascherata di emergenza che non siano le elezioni subito è inutile". Nella mattinata però, oltre alla smentita di Berlusconi, è lo stesso Bechis ad aggiornare la "cronaca minuto per minuto", continuando "a riferire le informazioni così come le ricevevo, perché questo è il mestiere che ho imparato" precisa in un articolo su Libero-news.it (http://is.gd/KjYa6k). Su Twitter cinguetta che "Berlusconi ha chiesto di riunire a Milano il suo gabinetto di crisi: Fedele Confalonieri e i figli", riferendosi probabilmente all'appuntamento nella capitale lombarda, riportando poi, via via: "Al vertice Pdl lui ha proposto di incassare il voto sul rendiconto con l'astensione delle opposizioni e poi di fare appello a tutti"; "Il vertice Pdl si è chiuso con l'intesa che entro domani lui annuncerà dimissioni e proporrà governo Letta" per poi annunciare: "Dopo avere parlato con la famiglia Berlusconi ha deciso che sfiderà anche i suoi chiedendo la fiducia sul testo della lettera BCE". Nel frattempo le smentite travolgevano il giornalista, che ha precisato di non aver però "Mai pensato di trollare. Metterò on line gli audio di giornata che erano alla base dei miei tweet", come poi in effetto è stato. Da quel momento il gossip si è spostato sulla ricerca dell'identità della fonte di Bechis. Il nome di Crosetto è saltato immediatamente fuori, ma su Twitter il giornalista scrive: "Perché sia chiaro a tutti, visto il Giornale: non sento Guido Crosetto da martedì scorso, quando l'ho incontrato alla Camera". Bechis spiega poi che "in ogni caso stamattina ho parlato con 4 deputati Pdl. Nessun membro del governo. Tutti mi hanno dato ricostruzioni simili" aggiungendo: "Avrei messo anche gli altri tre audio, ma se si scatena la caccia all'untore non serve a nulla. Cercano traditori, e non è il modo", postando anche il testo (http://t.co/CQs8d0Oi) "dell'altra telefonata al secondo deputato Pdl sulle dimissioni di B. ". Nel frattempo, in serata, arriva la conferma, però, di Crosetto, che ammette: "La telefonata con Bechis è mia". "L'epiteto iniziale è semplicemente un modo magari colorito di parlare tra persone in confidenza da anni, di un terzo amico di cui non condividi in quel momento una decisione e cioè quella di andarsene da Roma - spiega prima di tutto Crosetto - A caldo pensavo fosse più semplice liquidare tutto negando, esclusivamente per non ferire una persona alla quale sono affezionato ed a cui voglio bene, con un termine che mi capita di usare con molti amici, non contestualizzando in un dialogo in libertà. Riflettendo con calma preferisco la verità. Non è mia abitudine mentire e, non voglio iniziare a farlo" (corriere.it - http://is.gd/Swvryc). In nottata è però Franco Bechis ha riassumente la convulsa giornata politica, sempre attraverso Twitter, confermando che nel Pdl tutti erano ormai convinti delle imminenti dimissioni di Berlusconi, ma che il premier avrebbe cambiato idea dopo essere andato a Milano per incontrare i figli, tanto da concludere: "Così si diffonde voce (non confermata) di un cambio di rotta imposto da figlia Marina.." (http://is.gd/2P7QYf).

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