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Ambra e Chiara: altre ragazze descrivono il bunga bunga di Berlusconi

Ambra Battilana e Chiara Danese hanno presentato alla Procura di Milano una "memoria" su quanto sarebbe avvenuto ad una serata ad Arcore, descrivendo quella che non sembra essere stata certo una "cena elegante", tra bunga bunga, lap dance e barzellette oscene.

Due nuove ragazze, entrambi appena 18enni che, stando al loro racconto, quando conobbero Silvio Berlusconi in quella che loro non reputano essere certo stata una "cena elegante" a base di piatti tricolore e sambitter, vennero chiamate immediatamente dal premier (75 anni) "le mie bambine". Sono Ambra Battilana e Chiara Danese, che il 4 aprile scorso hanno presentato alla Procura di Milano una "memoria" su quanto è avvenuto la sera del 22 agosto del 2010 quando, a loro dire, Emilio Fede le invitò ad Arcore. Spiegano che si sarebbero "rivelate" solo ora per far tacere tutti quei pettegolezzi, soprattutto di paese, che le vedrebbero come "escort". Prima di presentarsi in Procura, quando lo scandalo Rubygate e bunga bunga era ormai alla luce del sole, avrebbero anche provato a parlare con Emilio Fede per farsi consigliare, sempre stando al loro racconto, ma il direttore del Tg4 non le avrebbe più richiamate. Ambra Battilana e Chiara Danese sono seguite dall'avvocato Patrizia Bugnano, deputato dell'Italia dei Valori. Loro precisano ai pm di sapere a mala pena che cos'è un deputato e l'IdV, spiegando che sarebbe stato il loro manager a consigliarle. Le due ragazze, infatti, sognano il mondo dello spettacolo, e infatti la sera prima di andare ad Arcore sarebbero state "provinate" come meteorine per il Tg4, raccontano. Su Repubblica.it, che rivela questo nuovo scoop, il dettaglio e anche l'audio delle testimonianze di Ambra e Chiara (http://is.gd/3EbJ26 - http://is.gd/ccboCi), tra cui la descrizione del "bunga bunga" e della ormai famosa "saletta del tipo discoteca, con al centro un palo da lap-dance". "Mentre camminiamo, Berlusconi, che sta dietro di noi, ci tocca i glutei, ci palpeggia il sedere. Né io né Chiara lo abbiamo invitato a desistere, anche se ci siamo irrigidite, facendogli capire che non eravamo d'accordo con quanto stava facendo" racconta Ambra Battilana. Prima di scendere nella discoteca Chiara Danese racconta che già durante la cena il clima si era fatto "acceso", tra barzellette oscene e ragazze che "scoprono i seni, li offrono al bacio di Berlusconi. Toccano il presidente nelle parti intime". Ambra e Chiara dicono che Berlusconi si fa chiamare "papi" mentre lui chiama le ragazze "le mie bambine, le mie bimbe". Chiara racconta anche di una statuetta di un "omino con un pene grosso", e che tutte le ragazze, a turno, lo avrebbero baciato dietro richiesta del premier. La descrizione del bunga bunga sembra corrispondere a quella già conosciuta, tra lap dance e travestimenti da infermiere sexy. Ambra racconta che ad un certo punto Nicole Minetti, ex igenista dentale di Berlusconi e attuale consigliere regionale della Lombardia per il Pdl, si sarebbe esibita in uno "spettacolo di lap-dance". Ambra dice: "Indossa uno di quei vestiti che si tolgono a strappo. Rimane completamente nuda ballando al palo, senza reggiseno e mutandine. Dopo essersi denudata, si avvicina a Berlusconi e ballando in maniera provocante avvicina il sedere al viso del presidente. Girandosi gli avvicina i seni alla bocca, il presidente le bacia i seni". Ambra e Chiara, raccontano, non vogliono partecipare al bunga bunga e chiedono ad Emilio Fede, dopo che le altre ragazze cercano di coinvolgerle e di spogliarle, di essere portate via. Chiara racconta così la scena: " 'Vogliamo assolutamente andare via'. Accanto al direttore c'è il presidente Berlusconi. Sente chiaramente la richiesta di Ambra. Emilio Fede risponde: 'Se volete andare via, va bene. Ma non pensate di poter fare le meteorine o miss Italia' ". Ambra aggiunge: "Berlusconi, seduto accanto a Fede, annuisce senza però dire una parola. Tanto che ne ricavo l'impressione che sia perfettamente d'accordo con Fede".
"Fede, che si era mostrato molto seccato nei nostri confronti, quasi anticipando la nostra protesta, ci dice in macchina, alla presenza dell'autista, che avevamo fatto benissimo a comportarci così. Che avevamo superato una prova. Che non eravamo come le altre ragazze, tutte puttane. Che eravamo le 'favorite' del presidente e avremmo fatto una bella carriera. Io e Chiara rimaniamo sbigottite". Si chiude così il racconto delle ragazze. Per gli avvocati di Silvio Berlusconi, Piero Longo e Niccolò Ghedini, tali dichiarazioni sarebbero "destituite di ogni fondamento".

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