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Alfano premier? Dopo Berlusconi nessuna leadership senza primarie

Silvio Berlusconi, come oltretutto già fatto altre volte, sembra annunciare la sua non ricandidatura nel 2013, nominando suo successore Angelino Alfano, che però precisa che non ci sarà nessun leader senza primarie.

Silvio Berlusconi avrebbe annunciato, in una intervista pubblicata su la Repubblica, che nel 2013 non si ricandiderà e che al suo posto subentrerà Angelino Alfano, neo segretario politico del Pdl. "Alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier - direbbe Berlusconi - Io, se potessi, lascerei già ora...". Nel corso della giornata, però, il Cavaliere prende le distanze, dicendosi dispiaciuto del fatto che "in resoconti, interviste e retroscena pubblicati sui giornali siano state raccolte espressioni già diffuse ieri dalle agenzie di stampa e prontamente smentite, senza che si sia tenuto conto né delle mie smentite né delle mie precisazioni, come dovrebbe essere buona regola di un giornalismo corretto - aggiungedo - Lo stesso vale per 'Repubblica', dove un'amichevole conversazione è stata trasformata in una formale intervista con tanto di domande e risposte". Un precisazione che fa immediatamente pensare ad un passo indietro di Berlusconi riguardo la nomina di Angelino Alfano a prossimo premier, che oltretutto non è piaciuta a tutti. Roberto Formigoni e Gianni Alemanno, per esempio, pur dicendosi favorevoli ad una candidatura di Alfano (che la prossima settimana si dimetterà da ministro della Giustizia come ha annunciato) sottolineano che "i leader sono scelti dal popolo", come spiega il governatore della Lombardia e che quindi è "opportuno" che "si facciano le primarie", come evidenzia il sindaco di Roma. Agelino Alfano poi, dalla Festa della Libertà di Mirabello (Ferrara), dà un colpo alla botte e una al cerchio, affermando da una parte che nel 2013 il Pdl avrà "con gioia ancora bisogno della leadership di Silvio Berlusconi" ma che comunque "dopo Berlusconi il futuro leader sarà scelto con le primarie. Dopo Berlusconi nessuna altra leadership si può consacrare senza primarie". A chiudere la diatriba è, come spesso accade in quest'ultimo periodo, Umberto Bossi, che con la sua Lega è "il più fedele alleato del governo", come afferma Alfano: "Non penso che Berlusconi se ne vada via - sentenzia il Senatur, concludendo rivolto ai cronisti - E' la vostra speranza e dei comunisti".

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